La Slovacchia non ha nulla a che fare con l’attacco all’ex spia russa Skripal

Le insinuazioni russe sul fatto che il gas nervino che ha ucciso nel Regno Unito l’ex spia russa Sergey Skripal e sua figlia provenga dalla Slovacchia sono false, ha affermato il ministero degli Esteri slovacchi dopo le dichiarazioni fatte sabato dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Zakharova aveva detto che la sostanza usata per avvelenare Sergey Skripal e la figlia «potrebbe arrivare da paesi che studiano l’agente nervino “Novichok”, tra i quali vi sono il Regno Unito, la Slovacchia, la Repubblica Ceca e la Svezia».

Il ministero slovacco ha negato con forza che il paese possa avere nulla a che fare questo caso, e ha dichiarato di condannare l’aggressione a Sergey Skripal. «Rifiutiamo decisamente l’idea che la Slovacchia sia associata alle armi chimiche – che si tratti di armi di quarta generazione o di qualsiasi altra – e con il loro uso», dice una nota stizzita del ministero degli Affari esteri ed europei.

Come ormai tutti sanno, il 4 marzo Sergey Skripal (66 anni) e sua figlia Yulia (33 anni), sono stati trovati svenuti su una panchina a Salisbury, città del sud-ovest dell’Inghilterra. Le indagini sul caso hanno portato a svelare che i due sono stati probabilmente avvelenati da un agente nervoso chiamato “Novichok“, che fu sviluppato a partire dall’inizio degli anni ’70 nell’ex Unione Sovietica e che è ritenuti i più letali gas nervini mai realizzati.

Il caso, che ha portato a una escalation di tensione e di espulsione reciproca di diplomatici tra Londra e Mosca, dovrebbe essere all’ordine del giorno del Consiglio europeo di questa settimana.

(Red)

Foto NJNG cc by nd

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