Una strana visita all’editore di Buongiorno Slovacchia

Nel pomeriggio di lunedì 6 marzo una sedicente troupe di Rai2 si è presentata nella sede della redazione di Buongiorno Slovacchia a Bratislava, facendo strane domande e riprendendo gli uffici senza alcuna autorizzazione. Poi si è scoperto che in Rai nessuno ne sapeva niente. Le telecamere di sicurezza alla reception del palazzo hanno registrato alle 16:42 l’ingresso di tre persone, e mentre una è poi uscita dall’edificio le altre due sono salite e hanno suonato il campanello di Slovakia Group, nostro editore, nei cui uffici hanno sede anche altre società.

Una impiegata ha aperto la porta pensando si trattasse di qualche cliente, ma si è trovata davanti un cameraman che filmava senza chiedere autorizzazione. Invitati a presentarsi, i due si sono detti giornalisti di Rai2 venuti per un’intervista. Hanno sospeso le riprese video solo dopo varie insistenze dell’impiegata, che li ha invitati a cancellare la registrazione perché non autorizzata e non gradita. All’ultimo avviso imperativo – “o la smettete o chiamiamo la polizia” – hanno smesso assicurando di aver cancellato il video (cosa di cui l’impiegata dubita perché la “cancellazione” è durata pochi istanti).

All’ennesima richiesta di presentarsi, i due hanno detto di essere “giornalisti italiani della TV di Stato”, e precisamente di Rai2, e che volevano parlare con qualcuno circa le delocalizzazioni di aziende europee in Slovacchia a seguito della “Brexit”. L’impiegata ha risposto che in quel momento non c’era nessuno in ufficio che potesse dare questo tipo di informazioni, e che lei non intendeva rilasciare dichiarazioni. Vista la loro insistenza per parlare con qualcuno, la dipendente ha chiamato al telefono l’amministratore di Slovakia Group, nonché editore di Buongiorno Slovacchia, in quel momento all’estero. Questi ha parlato con i sedicenti giornalisti, e ha chiesto loro se si trovassero in Slovacchia per l’assassinio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata oppure per la delocalizzazione di Embraco, due temi che nelle ultime settimane hanno richiamato in Slovacchia diversi giornalisti e troupe televisive italiane.

Loro hanno risposto che no, stavano facendo un servizio sulle aziende europee che a seguito della Brexit si venivano a insediare in Slovacchia. Una ragione subito apparsa molto strana all’editore, che essendo di rientro in sede solo il giorno successivo ha risposto di non poter essere loro d’aiuto. I due hanno lasciato intendere di fermarsi ancora qualche giorno a Bratislava prima di spostarsi e continuare il servizio in Lituania e in altre nazioni dell’est europeo. L’editore ha dato la propria disponibilità ad una eventuale intervista a condizione che gli fossero inviate le domande in anticipo, vista la particolarità del tema e la stranezza della situazione. I sedicenti giornalisti hanno quindi detto che avrebbero visitato anche la Camera di Commercio Italo Slovacca, che avrebbero lasciato i loro contatti e si sarebbero fatti dare il numero di telefono dall’impiegata… cosa che però non hanno fatto e si sono dileguati senza lasciare alcun nome o numero telefonico.

Diverse cose di questa “visita” lasciano perplessi, tra cui il fatto che Buongiorno Slovacchia, tramite due suoi collaboratori, stava lo stesso giorno già collaborando con giornalisti di Rai2 (ufficiali) e Rai1 presenti in Slovacchia. La troupe ha più volte insistito per conoscere i nomi di eventuali altri consulenti italiani in Slovacchia, ed è sembrata ignorare l’esistenza del quotidiano Buongiorno Slovacchia. La redazione ha fatto alcune verifiche sia con i giornalisti di Rai2 in Slovacchia in questi giorni che con la sede Rai di Saxa Rubra, ma nessuno sembra essere a conoscenza di questa troupe.

(La Redazione)

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