Il ministro Kalinak non vede ragioni per dimettersi

Il ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) non ha intenzione di dimettersi dal suo incarico. Come riporta Tasr, durante la trasmissione Sobotné dialogy della Radio Slovacca ha dichiarato più volte che ora vuole concentrarsi sulla soluzione del caso del duplice omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina. «Il mio ruolo è assicurare che sia svolta una indagine», ripeteva Kalinak, che ha più volte accusato il redattore dell’emittente di voler a tutti i costi ricondurre l’intero evento tragico a una responsabilità politica. Ora per me «è più importante scoprire chi e perché», ha detto il ministro, rifiutandosi di rispondere a domande su come sia stato possibile che lavorassero all’ufficio del governo persone che avevano avuto contatti noti con soggetti sui quali il giornalista ucciso aveva scritto nell’ultimo articolo e che sono sospettati dell’omicidio. Kalinak ha detto di non essere a conoscenza di tutte le attività della polizia, che «non agisce in base a ordini politici».

Nel frattempo, il fermo dei calabresi non è stato convalidato dal giudice, che non ritiene ci siano elementi sufficienti per la permanenza in carcere dei sospettati. I sette italiani sono dunque stati rilasciati questa notte. Nel video qui sotto rilasciato dalla polizia l’irruzione inutilmente spettacolare nella casa di uno degli arrestati.

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Dopo le dimissioni del ministro Madaric, avvenute presumibilmente per ragioni tutte politiche, e l’autosospensione dai loro incarichi di Maria Troskova e Viliam Jasan, direttamente coinvolti in affari in passato con i calabresi, si è dimesso ieri anche uno dei più stretti collaboratori del primo ministro Robert Fico, il capo di gabinetto Roman Sipos.

Il partito della coalizione Most-Hid, che aveva chiesto le dimissioni di Kalinak, pur lasciando la questione a una decisione interna del partito Smer-SD, ha convocato un consiglio nazionale per lunedì 12 marzo, per decidere il da farsi. Il loro leader Bela Bugar aveva detto di considerare irresponsabile mandare all’aria il governo per questa faccenda, ma aveva chiesto a tutti di essere responsabili in una situazione di chiaro nervosismo che rischia di deflagrare nelle mani della maggioranza. Una risposta troppo poco incisiva per alcuni, e il deputato Igor Jankulik ha annunciato ieri di voler lasciare il gruppo parlamentare di Most-Hid, seguito dall’uscita dal partito del consigliere economico Tomas Meravy. Secondo voci, anche la ministra Zitnanska sarebbe pronta a dimettersi. Il ministro dell’Ambiente Laszlo Solymos, uno dei tre ministri di Most-Hid insieme a Zitnanska (Giustizia) e Arpad (Trasporti), ha detto a Sme che la coalizione può funzionare in modo efficiente soltanto se si prenderanno provvedimenti sostanziali. Tradotto per i non addetti ai lavori: solo se Kalinak non esce di scena per calmare gli animi.

Al quotidiano Sme, che non ha ricevuto risposte dai principali protagonisti di questo momento dentro il partito socialdemocratico, Robert Fico e Robert Kalinak insieme al sindaco di Kosice Richard Rasi cui si era rivolto amichevolmente in un post su Facebook di recente Antonino Vadalà, il parlamentare Miroslav Ciz dice che lui non vede «ragioni reali perché il ministro degli Interni debba dimettersi», ma, ammette, «sono preoccupato per questa situazione», alla quale in qualche modo Smer deve dare una risposta.

La direttrice di Sme, Beata Balogova, scrive in un breve editoriale che «in Slovacchia è stato assassinato un giornalista», una frase che da sola dà il senso della situazione nel paese. Ma le prime reazioni del primo ministro e del ministro degli Interni «mostrano che sono scomparsi dalla politica slovacca certi sentimenti elementari di vergogna e inibizioni morali». Se le indagini sull’omicidio in una società democratica funzionante sono una questione ovvia, lo dovrebbe essere la capacità di percepire la gravità di un tale atto nella società, e Robert Kalinak «avrebbe dovuto dimettersi molto tempo fa, molto prima del giorno dell’omicidio di un giornalista», avendo passato da un pezzo la sua “scadenza”, definitivamente scaduta dopo questo fatto.

(Red)

Foto minv.sk

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