Slovacchia sotto shock per l’omicidio in stile mafioso di un giovane giornalista

Ieri a Velka Maca, un villaggio di 2.600 abitanti a breve distanza da Galanta, nella regione di Trnava, e a 65km a est di Bratislava, è stato trovato nella sua casa il corpo esanime del giornalista investigativo Jan Kuciak, che risulta essere stato freddato con un solo proiettile al cuore. Kuciak, 27 anni, lavorava da tre anni per il sito web slovacco di informazione Aktuality.sk, e indagava principalmente su importanti frodi fiscali da milioni di euro, spesso connesse a sospetti di connivenza anche con esponenti politici del partito di governo Smer-SD.

Insieme a lui, nella casa è stata trovata anche la sua ragazza, Martina Kusnirova, che invece è stata uccisa con un colpo in testa, presumibilmente da distanza ravvicinata. Secondo il giornale Pravda, fonti di polizia dicono che la scena del crimine mostrerebbe che Martina ha cercato di nascondersi e difendersi, ma è stata catturata e le hanno sparato alla testa.


facebook.com/jan-kuciak

La polizia ha trovato le due vittime domenica sera verso le 22:30, dopo la denuncia della mamma di lei che da giorni non riusciva ad entrare in contatto con la figlia. Sarà ora l’autopsia a dare maggiori informazioni su come siano morti i due giovani e di quando esattamente siano stati uccisi. Ad occuparsi del caso sarà l’Agenzia nazionale anticrimine NAKA, organo investigativo d’élite della polizia slovacca, chiamata in causa quando si è stati certi che si tratti di un omicidio premeditato.

Questa mattina il capo della polizia Tibor Gaspar ha tenuto una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli alla stampa. Gaspar ha detto che si è trattato di un delitto pianificato nei dettagli, e che il caso possa probabilmente essere ricondotto al lavoro del giovane giornalista. L’arma usata per il delitto non è stata trovata. L’omicidio è probabilmente avvenuto nella serata di giovedì 22 febbraio. Gaspar ha detto di essere in contatto con il direttore di Aktuality e di aver dato la disponibilità della polizia a proteggere eventuali altri redattori del portale di informazione. I giornalisti presenti alla conferenza stampa hanno espresso timore per sé stessi dopo questo terribile fatto di sangue, e Gaspar li ha invitati a farsi avanti se hanno ricevuto minacce o se sospettano di essere nel mirino di qualcuno, assicurando che saranno per quanto possibile protetti.

 


Uno degli ultimi articoli di Kuciak per Aktuality

 

Secondo Pravda non ci sarebbero dubbi sul fatto che si tratti di un omicidio su commissione collegato al lavoro del giornalista, e per di più in stile mafioso: le sue fonti dicono che sono stati sistemati alcuni bossoli di proiettili attorno ai loro corpi, un possibile e chiaro avvertimento per chiunque altro possa sapere o essere coinvolto nelle indagini di Kuciak.

L’ultimo articolo di Kuciak per Aktuality, pubblicato il 9 febbraio, analizzava delle transazioni sospette di aziende legate all’imprenditore Marian Kocner e collegate ad un complesso di appartamenti di lusso a Bratislava che è già stato al centro di uno scandalo politico l’anno scorso. Si tratta del noto caso Basternak, l’imprenditore vicino al ministro Kalinak che di recente ha pagato al fisco oltre due milioni di euro di Iva ricevuta indebitamente a rimborso.

Euronews ha ricordato che quello di Kuciak è il quinto omicidio di un giornalista in Unione europea negli ultimi dieci anni, dopo quello della maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa da una bomba piazzata nella sua auto, che ha fatto tanto scalpore appena quattro mesi fa.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, e ne parlano con grande rilievo tutti i maggiori media internazionali. Reporters Without Borders (RSF) ha condannato con forza l’omicidio del giornalista e ha invitato le autorità del paese a garantire che i responsabili siano puniti. RSF chiede che le autorità «gettino ogni possibile luce su questo caso, specialmente perché lui e quelli a lui vicini sono stati minacciati negli ultimi mesi». Kuciak era infatti stato minacciato di morte, lui e la famiglia, e aveva denunciato la cosa alla polizia. Nei giorni scorsi aveva scritto su Facebook che ancora dopo 44 giorni dalla denuncia nessun procuratore aveva ancora aperto una indagine sul caso.

Secondo fonti di stampa la denuncia di Kuciak contro Kocner non ha portato a nessuna azione, e questa linea di condotta dovrebbe ora essere oggetto di indagine da parte di un procuratore.

Il giornalista investigativo anglo-canadese Tom Nicholson, che ha vissuto e lavorato in Slovacchia per oltre vent’anni, ricorda che anche la peggiore criminalità slovacca, neppure nei bui anni ’90, ha mai ucciso un giornalista scomodo. Minacciato, e anche picchiato, sì (ed è successo anche a lui), ma non è mai arrivata all’omicidio. Nicholson ha ipotizzato che il delitto sia da mettere davvero in connessione con la mafia italiana, anzi con la ‘ndrangheta calabrese, come scrive oggi in inglese per Politico.eu. Jan Kuciak, afferma Nicholson, stava lavorando su una storia di corruzione relativa a fondi europei in Slovacchia e aveva, dice, messo in piedi una collaborazione con giornalisti investigativi italiani per smascherare gli affari di certi italiani residenti in Slovacchia e collegati con la Calabria.

(La Redazione)

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