Commissario UE Sefcovic: la Slovacchia può diventare leader nella produzione di batterie

Intervenendo alla seconda riunione di alto livello dell’Alleanza europea per le batterie, il vicepresidente della Commissione europea per l’Energia Maros Sefcovic ha dichiarato che per mantenere una forte industria automobilistica in Slovacchia è necessario, e in qualche modo naturale, essere parte degli sviluppi in Europa della produzione di batterie, elementi che sono parte essenziale delle auto elettriche e di tutta l’economia a basse emissioni di domani. L’alleanza, lanciata da Bruxelles nell’autunno scorso coinvolgendo società del settore dell’auto, della chimica e dell’elettromeccanica, ha lo scopo di portare la collaborazione in Europa in questo comparto, anche grazie a una cooperazione rafforzata tra i paesi membri e all’utilizzo di specifici sostegni finanziari, a livello tale da poter competere con la concorrenza asiatica e statunitense. L’obiettivo è da subito migliorare la ricerca per arrivare a produrre batterie di maggiore capacità all’interno dell’UE.


Le batterie della Nissan Leaf (wiki)

Parlando all’agenzia Tasr, il commissario Sefcovic ha sottolineato che anche la Slovacchia ha la possibilità di essere coinvolta in questo mercato che dopo il 2025 si stima possa arrivare a 250 miliardi di euro all’anno a causa del forte aumento di veicoli elettrici e ibridi e agli accumulatori di energia domestica. Nel giro di un decennio, un terzo del milione di auto prodotto in Slovacchia avrà principalmente componenti elettriche e il paese dovrebbe prepararsi a produrre qui le parti necessarie all’assemblaggio finale dei veicoli.

Sefcovic dice di avere conoscenza di un progetto in Slovacchia per una futura “gigafactory” di batterie, impianti che in Europa saranno dieci o venti per produrre batterie per soddisfare la domanda futura. Lui ritiene che una tale fabbrica, che dovrebbe essere il risultato di sforzi congiunti tra il governo, gli istituti di ricerca, le università e l’industria di settore, potrebbe essere costruita nei pressi di Nitra, dove sta sorgendo uno dei più grandi produttori automobilistici. Per finanziare l’idea, Sefvociv pensa sia a fondi governativi che europei, e anche la Banca europea per gli investimenti (BEI) sarebbe pronta a fornire aiuto.

(Fonte RSI/Rtvs)

Foto EU Parliament cc by nc nd

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