Robert Fico: niente Corte costituzionale, “voglio vincere le elezioni del 2020”

Il primo ministro Robert Fico, leader del partito di maggioranza relativa Smer-SD, ha dichiarato ambire a vincere le elezioni parlamentari nel 2020, per la quinta volta consecutiva, e di istituire il suo quarto governo. Una tale dichiarazione, che ha ripetuto anche domenica in due occasioni, sarebbe tuttavia in contraddizione con quanto riportato recentemente da diversi media sulla volontà di Fico di candidarsi per la Corte costituzionale, dove all’inizio del 2019 saranno sostituiti nove membri.

In mattinata, Fico è intervenuto al programma ‘V politike’ del canale tv TA3 per minimizzare le voci di una sua potenziale candidatura a giudice, e poi presidente, della Corte costituzionale. Lui in realtà vuole vincere un’altra elezione, ha detto. Smer, ha spiegato ancora una volta, è il progetto politico che ha avuto più successo in Slovacchia. «Nessun’altro ha vinto per quattro volte di fila le elezioni». Sempre alla televisione egli ha respinto le speculazioni di un suo possibile incarico all’Unione europea: «Voglio stare qui e non voglio andare da nessuna parte».

Lo stesso giorno, partecipando al 40° congresso dei socialdemocratici cechi del CSSD, che nell’ottobre scorso hanno subito una forte batosta alle elezioni parlamentari, il premier slovacco ha detto all’assemblea che è necessario darsi degli obiettivi che siano ambiziosi. In Slovacchia, ha detto, noi abbiamo l’ambizione di vincere anche le prossime elezioni e di essere in grado di formare il prossimo esecutivo. Il CSSD, secondo lui, ha mantenuto quasi tutte le promesse fatte, la Repubblica Caca «ha indicatori e numeri eccellenti» e i cechi non sono mai stati così bene come adesso. È dunque incomprensibile per lui che oggi il partito sia in un tale stato di difficoltà, come lo sono molti altri partiti socialdemocratici in Europa.

Fico ha detto che lui vuole concentrarsi, per il prossimo periodo, nel raggiungimento di un più alto tenore di vita per i cittadini slovacchi, che si avvicini alla media degli altri paesi dell’UE. Direi che questo sia, ha ribadito, il «programma più semplice da perseguire» per la socialdemocrazia, e il piano più convincente per gli elettori. Fico ha ricordato di sentirsi pienamente socialdemocratico, e di essere sempre stato un uomo di sinistra. Per questo, lui rifiuta «le stupidaggini della destra sulla necessità di fare risparmi ora che il paese sta andando bene». Piuttosto il contrario, ha affermato: ora che il paese va bene «c’è bisogno di cercare modi – preservando per quanto possibile la disciplina fiscale e rispettando gli obblighi internazionali – per dare di più alla gente».

(Red)

Foto bazupa cc by

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