Regole semplificate per assumere lavoratori stranieri non-UE

Il Parlamento ha votato ieri a favore della semplificazione alle aziende per l’impiego di lavoratori stranieri non comunitari. La revisione della legislazione vigente, da applicarsi a partire dal 1° maggio 2018, darà l’opportunità, ai soli distretti ove il tasso ufficiale di disoccupazione è inferiore al 5%, e per un certo numero di professioni specifiche, di assumere lavoratori da paesi terzi con alcune facilitazioni nei tempi e modi della procedura. Sarà questa una valvola di sfogo per quelle industrie della Slovacchia occidentale (è solo lì che i senza lavoro sono sotto la soglia indicata) che non sono capaci di trovare lavoratori per alcune mansioni. Il numero di stranieri assunti con tale processo non potrà comunque superare il 30% della forza lavoro totale in azienda.

Una commissione composta da membri del governo, dei datori di lavoro e dei sindacati dovrà ora compilare un elenco delle mansioni più richieste e per le quali le imprese non riescono a trovare personale. L’elenco sarà pubblicato sul sito web del ministero del Lavoro e verrà aggiornato con scadenza annuale.

Alla fine del 2017 erano 49.478 i lavoratori stranieri in Slovacchia, in aumento del 41%. Oltre 27.700 dei quali provenienti da paesi membri dell’UE (+15%), che non necessitano di alcun permesso, e altri 21.752 da paesi terzi non UE (+97%), in maggioranza da Serbia, Ucraina e Vietnam. Gli stranieri sono soprattutto impiegati nelle aziende delle regioni di Bratislava, Trnava e Nitra.

(Red)

Foto artisandhu@flickr

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