Richter: dal 2013 al 2017 dimezzati i beneficiari di sussidi sociali

Secondo le informazioni pubblicate sul sito del ministero del Lavoro, gli slovacchi in stato di bisogno materiale che vivono di sussidi sono sempre meno ogni anno. Un fenomeno che il ministero dice essere in parte conseguenza del progressivo aumento del reddito minimo di legge e delle misure pensate per motivare le persone aumentando la differenza tra reddito da lavoro e aiuti dallo Stato.

Tra il gennaio 2013 e il dicembre 2017 le persone che ricevevano sussidi sociali sono scese da 184.000 a 77.900, con una diminuzione del 57%. il ministro Richter dice che chi non ha più bisogno di sussidi evidentemente «ha imparato ad alzarsi al mattino e andare a lavorare». Tra le misure messe in atto dal suo ministero in questa manciata di anni (Richter è ministro del Lavoro dal 2012), egli ha ricordato che le norme introdotte nel 2015, che hanno aumentato gli incentivi ad accettare un lavoro, misure ad hoc soprattutto per i disoccupati di lungo corso, hanno aiutato oltre 40.000 persone a rientrare nel mercato del lavoro anche con una occupazione a salario inferiore. I disoccupato di lunga durata che lavorano a salario minimo ricevono infatti dallo Stato per i primi sei mesi un sostegno speciale di 126,14 euro, ha ricordato Richter, con ulteriori supplementi per le famiglie con figli.

Anche per quest’anno il ministero del Lavoro intende promuovere la reintegrazione dei disoccupati di lungo termine, perché «vogliamo che in Slovacchia lavorare valga la pena», e dobbiamo «fare il possibile per aumentare la differenza tra chi lavora ad esempio solo a salario minimo e coloro che non lavorano e vivono solo di benefici sociali».

(Red)

Foto Stepan CC0

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