Cerimonia a Roma per l’anniversario del sacrificio di Jan Palach

In occasione del 49° anniversario della morte di Ján Palach, ieri i rappresentanti diplomatici di Slovacchia e Repubblica Ceca in una breve commemorazione hanno deposto corone di fiori al monumento dedicato a Palach situato nella omonima piazza a Roma. L’ambasciatore della Repubblica Slovacca Jan Šoth, l’ambasciatore ceco Hana Hubackova, l’ambasciatore ceco presso la Santa Sede Pavel Vosalík, altri rappresentanti e diversi membri della comunità di compatrioti residenti a Roma hanno partecipato all’evento organizzato annualmente dall’Ambasciata della Repubblica Ceca. Nel corso della cerimonia il sacerdote gesuita prof. Richard Cemus ha tenuto una breve riflessione sull’atto eroico di Jan Palach come protesta contro la soppressione delle libertà dopo l’occupazione della Cecoslovacchia da parte degli eserciti degli stati del Patto di Varsavia.

Il 16 gennaio 1969 Ján Palach si diede fuoco su Piazza San Venceslao, cuore pulsante di Praga. Gravemente ustionato, fu ricoverato in ospedale, dove morì, dopo una atroce agonia di tre giorni, il 19 gennaio. Il funerale, che si tenne domenica 25 gennaio 1969, vide la partecipazione di centinaia di migliaia di cechi e slovacchi.

Jan Palach, patriota, eroe, e simbolo

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(Fonte Ambasciata Slovacca)

Foto Amb.Slovacca

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