Missione a Praga del sindaco di Palermo Orlando

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – in visita nella capitale della Repubblica Ceca per una due giorni di lavoro – ha inaugurato il 15 gennaio la mostra fotografica “Praga/Palermo. Impressioni” nella cappella barocca dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga.

«Con questa mostra fotografica stiamo provando la bellissima esperienza di vedere ciascuna delle due città con gli occhi dell’altra» ha detto il sindaco presentando gli autori delle immagini, il ceco Pavel Kopp, che ha ritratto i vicoli di Palermo e le sue storie popolari di vita quotidiana, e il palermitano Antonio Saporito con i suoi scatti degli angoli più magici di Praga.

A fare gli onori di casa l’ambasciatore d’Italia, Aldo Amati, e il direttore dell’Istituto, Giovanni Sciola. Presente il console onorario della Repubblica ceca a Palermo, Andrea Marchione, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento.

Il sindaco Orlando, nel corso di questa missione in terra ceca, si è incontrato ieri con Vaclav Hampl, presidente della commissione Affari europei del Senato ceco, mentre oggi è atteso dal sindaco di Praga, Adriana Krnacova. «Alla collega Krnacova proporrò un rapporto di collaborazione fra il Teatro Massimo di Palermo e analoghe istituzioni culturali di questa città», ha sottolineato Orlando, la cui fitta agenda praghese è stata completata dagli appuntamenti con Tomas Zima, rettore della storica Università Carlo IV, con i rappresentati della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca e infine con gli studenti e il corpo docente del liceo bilingue italo-ceco Ustavni.

A margine degli incontri, Orlando ha sottolineato la nuova stagione di rinascita che sta vivendo il capoluogo siciliano, «un tempo considerato luogo di vergogna e capitale della mafia, oggi esempio di integrazione e di rispetto dei diritti umani, nominata quest’anno Capitale italiana della cultura».

Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018

È Palermo la Capitale italiana della cultura per il 2018. L'annuncio è stato dato oggi dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini. A concorrere per il titolo insieme al capoluogo siciliano, le città di Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna Recanati, Settimo torinese, Trento e l' Unione dei comuni elimo-ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice).Oltre al titolo, alla città andranno un milione di euro e l'esclusione dal patto di stabilità delle spese per gli investimenti necessari per realizzare i progetti. Il totale degli investimenti previsti, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, è di 6,5 milioni di euro.«Progetto originale e respiro umanitario»«La candidatura – recita la motivazione scritta dalla giuria e letta oggi dal ministro Franceschini – è sostenuta da un progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all'inclusione alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee». Secondo i giurati il progetto palermitano «è supportato dai principali attori istituzionali e culturali del territorio – si legge ancora – e prefigura anche interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Gli elementi di governance, di sinergia pubblico-privato e di contesto economico, poi, contribuiscono a rafforzarne la sostenibilità e la credibilità».Franceschini: competizione virtuosa che promuove progettazione«Abbiamo visto che questa competizione virtuosa genera un meccanismo di partecipazione condivisa. Essere nella short list è un po' come ricevere una nomination all'Oscar: consente di lavorare molto anche in termini di progettazione e promozione» detto Franceschini, annunciando che « nel 2018 verrà designata la capitale italiana del 2020 che avrà quindi due anni a disposizione per realizzare al meglio il progetto».Il sindaco Orlando: «Una vittoria di tutti»«Abbiamo vinto tutti, perchè siamo stati capaci di narrare le bellezze dei nostri territori» ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha aggiunto: «La cifra culturale più significativa che rivendichiamo è la cultura dell'accoglienza. Rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso ed essere e restare uguale». Orlando ha poi descritto le iniziative inserite nel dossier della candidatura risultato vincente. Sono previsti «due tipi di investimento: specifici di circa 6milioni e mezzo di euro, più altri 70 che avremmo speso comunque», che serviranno per «tanti progetti», tra cui il Festival delle letterature migranti, il coro arcobaleno, la Biennale di arte sacra e quella dell'Arcipelago Mediterraneo. Senza dimenticare Manifesta, «la più grande biennale di arte itinerante che nel 2014 si è tenuta a San Pietroburgo con un milione e 400mila visitatori. Nel 2016 sarà a Zurigo- ha detto Orlando- e nel 2018 si terrà a Palermo, segno di un cammino che ha compiuto la città. Ed è stata scelta Palermo rispetto a Praga e città svedesi per questo nostro messaggio di arte migrante, di contaminazione». E quando qualcuno chiede al sindaco quanti sono i migranti nella sua città, lui risponde: «Io dico nessuno. Perchè chi risiede a Palermo diventa palermitano. Il migrante che arriva a Palermo è un ex migrante». E «la nostra proposta al mondo – continua – è ben precisa: considerare la mobilità umana un diritto inviolabile. Noi siamo per abolire il permesso di soggiorno, che è una nuova schiavitù».Grasso: «Ripartiamo dalla bellezza»Su Twitter arrivano i complimenti alla città da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, che scrive: «Complimenti alla mia Palermo, Capitale Cultura 2018. Ripartiamo dalla bellezza della nostra storia, dei paesaggi, della nostra terra».Alfano: Lo stesso fa il ministro degli Esteri, Angelino Alfano: «Palermo Capitale cultura 2018 la conferma di come un passato ricco di storia e cultura sia la chiave per un futuro vincente orgoglioSicilia», scrive sui social. La vittoria del capoluogo siciliano è «una bellissima notizia» anche per il ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti: «Un riconoscimento meritato – dice – che rappresenta uno sprone per l'intero Mezzogiorno ad usare anche la leva della cultura per la ripresa economica dell'intero territorio».

Posted by San Vito lo Capo e Terre d'Occidente on 26. február 2017

(Red)

Foto Stefania Del Monte/IIC Praga

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