Energia: in Slovacchia costi più alti per le imprese

Nel primo semestre 2017, secondo Eurostat, 1 kilowattora di energia elettrica costava 0,114 euro in media nell’UE-28. In Slovacchia le imprese pagavano un prezzo superiore, un po’ più di 0,115 euro. Le loro concorrenti in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca avevano costi inferiori (rispettivamente 0,88, 0,74 e 0,69), e persino in Austria le aziende pagavano meno (0,093 euro a kWh) per l’elettricità consumata.

Quanto al gas naturale, le fabbriche slovacche pagavano nello stesso periodo per 1 kilowattora termico un prezzo di 0,028 euro, che rimane sotto la media UE (0,03 euro), ma è il valore più alto dei quattro paesi membri del Gruppo di Visegrad.

La Slovacchia non dispone di risorse proprie sufficienti, e il gas e una parte dell’elettricità, devono essere importati. Il primo dalla Russia, l’altra da Germania e Repubblica Ceca. Prezzi più alti per l’energia significano maggiori costi di produzione e più difficoltà nel competere con la concorrenza straniera.

Sono diversi i fattori che contribuiscono ad alzare i prezzi energetici in Slovacchia, tra i quali la tariffa operativa di sistema, che nell’ultimo quinquennio è quasi raddoppiata e va a gravare per quasi un quinto del prezzo totale al consumo. Si tratta di un fardello che incide particolarmente sulle imprese che hanno alti consumi energetici, e che il ministero dell’Economia ha promesso di rivedere in primavera. Ma la misura in progetto andrà a favorire un numero limitato di aziende, forse duecento. I prezzi al consumo dell’energia in Slovacchia includono anche il contributo al Fondo nucleare nazionale, dedicato allo smaltimento del combustibile nucleare esaurito e al decommissioning degli impianti atomici. Costi che altri stati hanno deciso di sostenere in maniera diretta ma che in Slovacchia sono pagati in bolletta in base ai consumi.

Tra i balzelli c’è il rischio che possa aggiungersi la cosiddetta “tassa ecologica”, una accisa sull’energia che andrebbe a gravare su gas, elettricità e carbone. La tassa, che riguarderebbe anche i consumi domestici, è in vigore in Europa da dieci anni, la Slovacchia ne è rimasta esente fino al luglio 2018. Le associazioni di imprese contestano questa imposta perché ritengono che metterebbe il pericolo la competitività delle aziende slovacche.

(Fonte Pravda)

Foto pixabay CC0

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