Il ceo di TMR vuole il comprensorio italo-austriaco di Nassfeld-Pramollo

Si rifanno intense, e sempre più veritiere, le notizie di un investimento slovacco in un resort sciistico italo-austriaco, il comprensorio di Nassfeld-Pramollo, tra Carinzia e Friuli Venezia Giulia. I giornali austriaci ne hanno parlato il 6 gennaio, e anche Il Piccolo di Trieste ha riportato l’informazione. Si tratta, come scritto la primavera scorsa, della società Tatry Mountain Resorts (TMR), gioiello del settore turistico del gruppo finanziario J&T, che ha già una posizione dominante in Slovacchia sui monti Alti e Bassi Tatra e che poco a poco sta espandendo i suoi interessi anche in altri paesi (è già presente in Polonia e Repubblica Ceca).

Ad acquisire quote nella società proprietaria degli impianti del comprensorio alpino, la Bergbahnen Nassfeld-Pramollo Spa, potrebbe essere il ceo di TMR, Igor Rattaj, che è interessato al 30% di Hypo Bank, costretta a vendere, e anche al 33% posseduto dal Land della Carinzia il cui bilancio è al limite della bancarotta. La Regione Friuli guarda alla situazione con attenzione, contando sul possibile interessamento del nuovo investitore anche a portare a termine la funivia per Pontebba, un progetto che langue da tempo.

Secondo Il Piccolo, Rattaj ha le carte migliori, ma l’intrusione di un investitore straniero non è vista di buon occhio e gli operatori austriaci hanno formato una cordata locale per fare una offerta a Hypo entro il 19 gennaio. In ogni caso, con le elezioni in Carinzia il 4 marzo difficilmente il governo in scadenza del Land potrà decidere prima dell’insediamento del nuovo vertice.

(Red)

Foto Nassfeld cc by

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