Il ministero delle Finanze si arma per tassare Google e Bitcoin

Il ministro delle Finanze Peter Kazimir (Smer-SD) è pronto a presentare quest’anno una proposta di legge per tassare le plusvalenze di chi detiene criptovalute come Bitcoin. La sua posizione sul tema è piuttosto rigida perché egli considera l’investimento in criptovalute un fenomeno molto pericoloso, che non è regolamentato ed è anonimo, lasciando grandi rischi per terrorismo e criminalità organizzata. Kazimir per il momento non intenderebbe comunque regolamentare Bitcoin e le altre criptovalute, nonostante altri paesi stiano programmando qualcosa del genere.

Nel frattempo è entrata in vigore il 1° gennaio la nuova normativa approvata dal Parlamento in dicembre per la tassazione degli utili prodotti in Slovacchia dalle piattaforme digitali sovranazionali, come Google, Facebook, Uber, Airbnb e Booking.com. Con le nuove regole, rammenta etrend.sk, i fornitori di servizi di intermediazione di trasporto e alloggio tramite piattaforme digitali hanno l’obbligo di registrare una stabile organizzazione sul territorio della Slovacchia. Una mossa che prevede l’assoggettamento alla tassazione sui redditi dei profitti realizzati nel paese. Le società che non volessero adeguarsi saranno invece soggette a una ritenuta alla fonte del 19% sui pagamenti diretti verso le società tecnologiche straniere, tassa che può arrivare al 35% se il beneficiario ha sede in un paradiso fiscale. La Slovacchia sarà così uno dei primi paesi ad affrontare questa delicata tematica sempre più attuale, e intende in questo modo, afferma il ministro, garantire equità commerciale agli operatori di piattaforme digitali che invece avranno regolarmente registrato le proprie attività in Slovacchia.

(Red)

Foto TheDigitalWay/CC0

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