I posti di lavoro nell’industria non saranno più condizione per gli aiuti agli investimenti

Secondo un emendamento approvato mercoledì dal gabinetto dei ministri su proposta del ministero dell’Economia, la creazione di posti di lavoro nel settore manifatturiero non saranno più tra le condizioni obbligatorie per richiedere contributi statali agli investimenti. Questa era una delle condizioni primarie per gli aiuti agli investimenti nel settore industriale della legge risalente al 2008, ricorda Tasr.

Riguardo alle richieste di sussidio per gli investimenti in centri tecnologici e centri di servizi condivisi, la condizione di avere un certo rapporto di posti di lavoro per laureati è stata sostituita dall’impegno a pagare salari più elevati rispetto alla media del distretto.

Intanto viene confermato che gli aiuti agli investimenti dovrebbero essere reindirizzati alle «regioni meno sviluppate della Slovacchia, tenendo conto anche delle mutevoli esigenze degli investitori», ma anche alle tecnologie innovative e alle attività ad alto valore aggiunto, dice il documento approvato. Il disegno di legge dovrà passare ora l’esame del Parlamento e potrebbe entrare in vigore a partire dall’aprile 2018.

(Red)


Foto ilopictures cc-by-nc-nd

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