Da domenica 26 marzo ritorna l’ora legale

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo le lancette andranno spostate avanti di un’ora e si ritorna all’ora legale che ci regalerà per oltre sette mesi un’ora in più al giorno di sole. L’ora X scatterà come sempre alle due del mattino. Per tutta la primavera e l’estate il sole tramonterà un’ora piì tardi la sera, dando più tempo a chi si dedica ad attività all’aria aperta anche dopo l’orario di lavoro. Allo stesso tempo ci dovremo alzare un’ora prima al mattino, e sarà dura soprattutto per chi si alza già molto presto per andare al lavoro, che dovrà aspettare l’alba un’ora in più.

I vantaggi dell’ora legale sono significativi per il risparmio energetico, grazie al maggior sfruttamento delle ore di luce e dunque a un minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. Ma hanno notevole rilievo anche i disturbi del sonno, la difficoltà di concentrazione e stress psicologico che colpiscono in particolare alcune persone, effetti che a volta si protraggono per diversi giorni e a volte per settimane.

Il primo nel mondo a lanciare l’idea di applicare l’ora legale fu Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, nel 1784. Ma solo centotrent’anni dopo, nel 1916, a causa dei costi sostenuti durante la prima guerra mondiale, la Camera dei Comuni diede il via libera al British Summer Time, che prevedeva lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono poi il Regno Unito, in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità. L’Italia adottò l’ora legale in via definitiva nel 1966, dopo averlo fatto per l’emergenza economica durante la prima e seconda guerra mondiale.

Si ripristinerà l’ora solare nell’ultimo fine settimana di ottobre, che quest’anno la notte del 29 ottobre.

(Red)

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