Dopo la Brexit, Londra ripartirà dal Commonwealth

“Via dall’Europa e consolidare gli scambi commerciali con le colonie inglesi. Questo potrebbe essere lo scenario dei prossimi anni in Gran Bretagna. Ritornare al Commonwealth, ma farlo in chiave moderna: riconoscendo l’indipendenza delle ex-colonie, ma stringendo forti legami economici e commerciali in “ricordo di vecchi legami”. Questo nuovo passo viene chiamato dal governo inglese “Empire 2.0”; tale progetto dovrebbe iniziare a concretizzarsi con il summit annuale dei ministri dei 52 paesi del Commonwealth, in programma per giovedì e venerdì”. A scriverne è Francesca Salimbeni su “L’ItaloEuropeo” diretto a Londra da Philiph Baglini.

“Addirittura il continente Africano diventerà una “zona commerciale di libero scambio” portando, secondo il governo inglese, anche benessere in Africa.

Questa idea di un impero 2.0 rientrerebbe nelle idee del periodo pre-Brexit quando esponenti del partito dell’Ukip sostenevano che la Gran Bretagna poteva vivere anche senza Europa, in virtù proprio delle Colonie ed ex colonie che ha avuto, insomma dell’impero britannico. Le colonie sono state nel passato uno dei punti di forza della Gran Bretagna, ora riproposto in una chiave più moderna e “moderata”.

Insomma, ancora una volta la Gran Bretagna, conservatrice del suo passato, prova a giocare un’altra carta per rimediare, forse, alla Brexit, oppure per dare un taglio netto e defitivo all’Europa, che dal canto suo non farà sconti agli inglesi.

Il “Commonwealth Tour 1953-54” della regina Elisabetta 

Commonwealth map
(clicca per zoomare) 

Una Gran Bretagna che si ripiega su se stessa, ritornando al passato, come se volesse resettare gli anni in cui ha fatto parte dell’Europa, una May sempre più decisa ad uscire dall’Ue, ma con ancora tanti dubbi e domande a cui è difficile al momento dare una risposta certa.

Tutto questo, quando in Europa al vertice di Versailles con Merkel, Hollande, Rajoy e il primo ministro italiano Gentiloni, si studia il nuovo cammino dell’Europa zoppa della Gran Bretagna.

Anche da questo fronte sembra arrivare un futuro molto incerto; Markel dice al vertice: “Dobbiamo avere Paesi che possono andare avanti più rapidamente rispetto ad altri”, lasciando intendere scenari poco chiari.

Gran Bretagna ed Europa, due realtà ormai che si stanno allontanando l’una dall’altra, come due grossi iceberg che vanno alla deriva.

Una volta Londra era famosa per il suo grigio, per la sua nebbia che oggi sembra essere ancora più fitta. Per gli italiani? Beh aleggia uno stato di confusione e di attesa, poco cambia con Empire 2.0, forse è meglio iniziare a studiare la storia delle colonie e capire, o meglio tentare di capire, in che direzione punta la politica e l’economia britannica. Spesso per andare avanti è necessario fare un passo indietro, forse è quello che sta pensando la Gran Bretagna, o forse è un basso nell’oblio. Staremo a vedere”.

(Fonte aise)


Foto foreignoffice cc-by

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