Il deputato Boris Kollar accusato di comportamento immorale

Il leader del partito di opposizione Sme Rodina, Boris Kollar, è stato accusato di comportamento immorale per lo scambio di messaggi di dubbia decenza con una ragazza 15enne tossicodipendente che era ospitata presso il centro di risocializzazione Čistý deň a Galanta. Kollar ha ammesso di essere stato in contatto con la ragazza attraverso Facebook, ma ha sostenuto che non conosceva la sua età e nemmeno che era ospite di un centro di recupero. A lanciare per prima la notizia è stata Zuzana Tomankova Mikova, una dei fondatori del centro, che ha detto che un deputato dell’opposizione, di cui non ha fatto il nome, stava scambiando messaggi indecenti con una minorenne alloggiata nel centro. Kollar ha detto che le accuse contro di lui non sono altro che una campagna per screditarlo e per distrarre l’opinione pubblica dallo scandalo in cui era incappato il centro minorile.

Il centro di risocializzazione Čistý deň nel 2016 è diventato noto al grande pubblico a causa delle accuse di abusi sessuali sui suoi assistiti e sulla ripetuta mancata protezione dei diritti dei minori. Il ministero del Lavoro, Affari Sociali e Famiglia ha avviato un procedimento contro il centro proponendo di togliere l’accreditamento statale alla struttura, cosa che però alla fine non è stata fatta.

Kollar, che è milionario e padre di una decina di figli (avuti da almeno sette donne diverse) è stato interrogato giovedì dalla polizia per almeno quattro ore durante le quali avrebbe fornito agli investigatori una dichiarazione come testimone, chiarendo secondo il suo avvocato «ogni circostanza». L’avvocato ha anche lamentato che il suo cliente è stato interrogato da agenti della Naka, il dipartimento anticrimine, e non da normali ufficiali della polizia distrettuale come il caso richiederebbe.

Il leader di Sme Rodina ha rifiutato di consegnare agli investigatori i dispositivi elettronici con i quali sono state scambiate le conversazioni con la ragazza, e ha dichiarato di non avere mai contattato lui per primo la minorenne, ma di avere solo risposto a suoi messaggi e di non averla mai incontrata di persona. In ogni caso, ha detto di avere consegnato alla polizia «tutta la mia comunicazione verbale» con la ragazza in questione.

(Red)


Foto: FB.com/Smerodina

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