La polizia prosegue le indagini sugli appaltatori della centrale nucleare di Mochovce

Agenti dell’unità anticrimine della polizia (NAKA) sono intervenuti la scorsa settimana in diverse località delle regioni di Kosice e Presov per perquisire gli uffici di alcune aziende coinvolte nella costruzione della centrale nucleare di Mochovce. L’operazione, chiamata Electricity utility”, ha portato al sequestro probatorio di diversi documenti che saranno valutati da un team investigativo speciale che già è all’opera da tempo sulle azioni delle aziende che lavorano in appalto presso la centrale.

Gli investigatori di NAKA stanno lavorando a indagini sul produttore di energia Slovenske Elektrarne (SE) per i sospetti relativi ai lavori di completamento dei due nuovi reattori della centrale di Mochovce. Sulla questione è stato aperto un procedimento penale l’estate scorsa, dopo aver fatto irruzione nella centrale e in altre sedi in Slovacchia per raccogliere materiali e documenti sul coinvolgimento della società Inzinierske Stavby Kosice che aveva ancora un ufficio presso il cantiere di Mochovce. Le opere di costruzione della centrale sono a carico di Slovenske Eletrarne, società la cui maggioranza è in fase di cessione dal gruppo italiano Enel ai cechi di EPH, mentre il 34% rimane in mano allo Stato.

(Red)


Foto Michael Kappel cc-by-nc

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