Oltre mille persone hanno marciato sabato a Bratislava contro l’estremismo

Un migliaio di persone nella giornata di sabato hanno marciato per le strade del centro storico della capitale slovacca contro l’estremismo e il fascismo. Il percorso dei manifestanti, tra i quali erano presenti diversi politici, ha toccato anche piazza Rybné námestie, dove si trova il memoriale all’Olocausto sul luogo ove sorgeva l’antica sinagoga abbattuta dai comunisti per far posto al ponte SNP. La marcia era parte dell’iniziativa “Bratislava bez náckov” (Bratislava senza fascisti)

Il sindaco di Bratislava Ivo Nesrovnal ha rivendicato in un discorso agli intervenuti su Piazza SNP che la capitale slovacca è sempre stata tollerante nella sua storia, ma che «non è più sufficiente essere una maggioranza silenziosa che rifiuta l’estremismo e il fascismo, oggi è necessario dirlo a voce alta e prendere una posizione chiara».

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Il governatore della Regione autonoma di Bratislava Pavol Freso è del parere che tutti i democratici, siano di sinistra o di destra, devono unirsi in una lotta comune contro l’estremismo. Per questa ragione è necessario che «ci raduniamo e diventiamo abbastanza numerosi da sconfiggere i fascisti in qualsiasi forma», ha aggiunto Freso.

In un testo pubblicato sulla sua pagina Facebook Nesrovnal scrive: «Bratislava è una città nella quale per secoli hanno vissuto fianco a fianco persone di fede, religione, opinione politica o nazionalità diversa. Con la partecipazione alla mobilitazione antifascista tutti insieme diciamo: NO a espressioni di fascismo, intolleranza e xenofobia. Grazie a tutti i cittadini di Bratislava che sono intervenuti».

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La ‘Mobilitazione anti-fascista’ prevede per oggi 13 marzo un evento chiamato “Forum centroeuropeo sul fascismo” che presso il Mercato Vecchio di Bratislava vedrà per tutto il giorno interventi sul tema di fondo dell’estremismo. «Oggi il mondo non è diviso sulla religione o cultura, ma tra le persone, che sono paralizzate dalla paura di vivere in un mondo complicato e confuso, pieno di minacce alla libertà personale, alla prosperità e alle identità nazionali, e che sono alla ricerca di capri espiatori», dice l’invito al forum accennando al fatto che intolleranza e violenza si sono viste chiaramente nelle ultime campagne elettorali negli Stati Uniti e in Austria, e in quelle in corso nei Paesi Bassi o in Francia. Ma molti altri sono i paesi nei quali una società divisa rischia di vedere la vittoria degli estremismi. Il 13 marzo del 1939 gli slovacchi Jozef Tiso e Ferdinand Durcansky incontrano Hitler a Berlino, e il giorno dopo nasce, con Tiso presidente, lo Stato Slovacco indipendente che prenderà ordini direttamente da Berlino.

(La Redazione)


Foto: da video sme.sk

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