Ministro Esteri Lajcak: il consiglio di sicurezza ONU non riflette il mondo attuale

L’attuale struttura del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha detto nei giorni scorsi il ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajcak in una intervista a Pravda, riflette un mondo che non c’è più, una realtà che risale alla fine della seconda guerra mondiale. Lajcak, che da settembre diventerà presidente di turno dell’Assemblea Generale per un mandato di un anno, ha detto che servono delle modifiche sul numero dei membri permanenti o non permanenti, o su come dovrebbe funzionare il diritto di veto quando non tutti sono d’accordo. «È importante trovare il modo» perché questo organo «rifletta le struttura del mondo odierno», ha detto, aggiungendo che tuttavia il processo che porta a questo obiettivo non può essere accelerato e nemmeno rallentato. Secondo lui, anche Africa e America Latina dovrebbero avere una loro rappresentanza nel Consiglio di sicurezza. Lajcak ha anche detto che non è al momento una priorità ottenere un seggio al Cds per l’Unione europea. Vorrei che lo fosse, ma oggi la questione non è sul tavolo, ha detto.

Il Consiglio è composto da cinque membri permanenti e dieci membri non-permanenti eletti in rappresentanza dei paesi membri delle Nazioni Unite. L’Assemblea Generale elegge i dieci membri non-permanenti (cinque all’anno) con un mandato di due anni a partire dal 1º gennaio. I membri sono scelti dai Gruppi Regionali e confermati dall’Assemblea Generale. Un rappresentante di ogni Paese membro deve essere costantemente presente presso la sede in modo che il consiglio possa riunirsi in ogni momento.

(Red)


Foto: Lajcak davanti al Palazzo dell’ONU

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