Kiska non si trasferirà nella residenza presidenziale, ristrutturazione troppo costosa

Il presidente Andrej Kiska non si trasferirà nella residenza presidenziale sulla collina Slavin per il momento, in quanto le offerte per la ristrutturazione della villa arrivate con una gara pubblica sono significativamente più alte delle stime fatte. L’Ufficio del presidente ha dunque chiesto alla squadra di analisti Value for Money del ministero delle Finanze di valutare l’efficienza della ricostruzione e suggerire la soluzione migliore da seguire.

Sono tre offerte pervenuto per il bando, con previsione di importi tra i 947 mila euro della più economica al milione e 261 mila della più costosa, inclusa Iva, mentre le stime fatte dagli esperti  di limitavano ad appena 629 mila euro.

La residenza, che si trova in cima alla collina nei pressi del memoriale ai caduti dell’Armata Rossa, all’interno di una proprietà di 170 mila metri quadrati, è in stato di abbandono da diversi anni, e da quando non è abitata i costi di manutenzione sono arrivati ormai a circa 200 mila euro. Fu acquistata dallo Stato nel 2001 per 36 milioni di corone (1,1 milioni di euro), e sono stati spesi lo stesso anno altri 10 milioni (331 mila euro) per la ristrutturazione e l’arredamento, ma venne poi utilizzata solo per i successivi tre anni e mezzo sotto la presidenza di Rudolf Schuster (1999-2004). Nel 2010 il ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU) aveva proposto di mettere in vendita la villa, per 1 milione di euro.

(Red)


Foto prezident.sk

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