RS – Il mondo adesso [Congo, Usa, Venezuela, Iraq, Romania, Ebola]

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Nella Repubblica Democratica del Congo scontri tra la polizia e i sostenitori di una setta religiosa. A Kinshasa la polizia ha preso d’assalto l’abitazione di Ne Muanda Nsemi, il leader della setta religiosa separatista Bundu Dia Kongo. Lo riferiscono alcuni testimoni citati dall’agenzia Reuters. Gli agenti hanno lanciato lacrimogeni e sparato dei colpi d’arma da fuoco contro i sostenitori dell’organizzazione. Per ora non si hanno notizie su possibili vittime o feriti.


Si è dimesso il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump.Michael Flynn ha lasciato il suo incarico, come ha confermato la Casa Bianca. Flynn nei mesi scorsi era stato accusato di aver discusso con l’ambasciatore russo delle sanzioni contro Mosca prima che Trump entrasse in carica ed è accusato dall’opposizione di avere legami con il presidente Vladimir Putin. Flynn era anche sospettato di aver mentito ai funzionari del governo, negando inizialmente di aver telefonato all’ambasciatore. Secondo la legge statunitense, è illegale che un privato cittadino conduca attività diplomatiche.


Gli Stati Uniti impongono delle sanzioni contro il vicepresidente venezuelano. Tareck El Aissami, nominato vicepresidente a gennaio da Nicolás Maduro, è accusato di avere legami con il traffico internazionale di droga. Saranno congelati tutti i suoi beni negli Stati Uniti e gli sarà impedito di entrare nel paese. Secondo Washington, El Aissami ha favorito il traffico di stupefacenti via mare e via aereo e riceve regolarmente soldi dal boss venezuelano del narcotraffico Walid Makled.


Attentato in Iraq: almeno quattro morti. Un’autobomba è esplosa nella zona industriale nel sud della capitale Baghdad, uccidendo almeno quattro persone e ferendone 14. Il quartiere colpito, Al Bayaa, è abitato sia da sciiti sia da sunniti. L’attacco non è stato rivendicato ma si sospetta il coinvolgimento del gruppo Stato islamico.


Via libera del parlamento romeno al referendum sulla legge anticorruzione. Il parlamento romeno ha dato parere favorevole al referendum che propone una legge per combattere la corruzione nel paese. Il referendum è stato proposto dal presidente Klaus Iohannis in risposta al decreto che prevedeva la depenalizzazione dell’abuso d’ufficio. Il presidente Iohannis ora dovrà fissare la data della consultazione, intanto nel paese non si fermano le proteste contro l’esecutivo accusato di aver proposto il decreto. nel paese si protesta da 13 giorni.


L’epidemia di ebola è nata da poche persone molto contagiose. Una ricerca statunitense ha dimostrato che il 61 per cento dei casi di ebola (circa i due terzi) sono stati causati dal 3 per cento di persone infette, che hanno trasmesso il virus. Secondo lo studio, i “super spargitori” sono stati soprattutto le persone più giovani e quelle più anziane. Se queste indicazioni venissero confermate, si potrebbe combattere meglio un’eventuale nuova epidemia.


La rivista Playboy ricomincerà a pubblicare foto di nudo. L’ha confermato Cooper Hefner, nuovo responsabile del reparto creativo del magazine e figlio del fondatore Hugh Hefner. La rivista statunitense ha smentito la decisione presa l’anno scorso, definendola “un errore”.


I titoli dei quotidiani di oggi 14 febbraio 2017

  • Corriere della Sera: “Congresso Pd, rischio scissione”
  • La Repubblica: “Renzi: ’Subito il congresso del Pd’. La minoranza: scissione più vicina”
  • La Stampa: “Pd: vince Renzi, ma scissione più vicina”
  • Il Messaggero: “Pd a congresso, voto più lontano”
  • Il Sole 24 Ore: “L’Europa riparte, l’Italia arranca”
  • Il Fatto Quotidiano: “Pil, l’Italia è ultima in Europa ma Renzi pensa alla poltrona”
  • Libero: “Renzi va e minaccia di tornare”
  • Il Giornale: “Odio e ricatti: il Pd è morto”
  • L’Unità: “C’è vita nel Pd. E anche interessante”
  • Il manifesto: “Smetto quando voglio”

 

 


Dal sito Internazionale.it

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