Presidente e vice del Parlamento multati per omissioni nella dichiarazione sulle proprietà

Il presidente del Parlamento e leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) Andrej Danko è stato richiamato dalla commissione parlamentare per il Conflitto di interessi, non avendo dichiarato «crediti nei confronti di terzi» nella sua informativa su redditi e proprietà per il 2015. L’omissione riguarda i prestiti di Danko al partito SNS prima delle elezioni del marzo 2016.

La seconda carica dello Stato si è così vista infliggere una multa per una somma pari a tre stipendi medi mensili in Slovacchia nel 2015, cioè circa 2650 euro. Danko ha riconosciuto l’errore e si è scusato con una lettera alla commissione. Ha scritto che la mancata comunicazione del credito è stata involontaria e in parte causata dalla formulazione poco chiara della legge sul conflitto di interessi. Ha ammesso poi di non avere nemmeno elencato nella dichiarazione un mutuo su una casa.

I funzionari pubblici sono obbligati a rivelare i loro beni, compresi e diritti di proprietà al di sopra di un importo pari a 35 volte il salario minimo nazionale. La commissione ha aperto provvedimenti di infrazione anche contro Andrej Hrnciar (vice presidente del Parlamento) e Eduard Adamciak, parlamentari confluiti da #Siet a Most-Hid lo scorso anno, perché non hanno rivelato i loro prestiti al partito #Siet nella scorsa campagna elettorale.

(Fonte RSI)


Foto: Danko (al centro) e Hnrciar (alla sua destra) sugli scranni in Parlamento

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