Le tele dello slovacco Rasla in mostra al Carnevale di Venezia

Mostra collettiva a Venezia nei giorni del Carnevale, nelle antiche sale del Centro d’Arte San Vidal – U.C.A.I., di 44 artisti contemporanei, pittori, scultori, grafici e fotografi che riversano sulle loro opere e secondo il loro linguaggio e stile ansie, turbamenti, emozioni e speranze. “L’Arte tra maschere e colori del Carnevale”, ad ingresso gratuito, si svolgerà al culmine della gioia sbarazzina del Carnevale veneziano, dall’11 al 20 febbraio 2017.

Tra i nomi anche quello dell’unico slovacco presente, Milan Rasla, noto esponente della scena artistica slovacca dagli anni ’70, a cavallo tra astratto e figurativo, e a lungo docente prima all’Accademia di Belle Arti di Bratislava, e poi all’Accademia di Arti dello Spettacolo, dove ha insegnato scenografia. Per la mostra di Venezia Rasla ha preparato due tele, Identità perduta e Dopo il carnevale, una sorta di dittico (vedi foto sotto), di dialogo tra il durante e il dopo, nelle quali colore e forma si arricchiscono di elementi esterni, integrati nella pittura con la sua particolare tecnica di sovrapposizione, e formano un intenso flusso di conversazione con chi osserva. I colori scelti per questi dipinti, neri, rossi e ori, rappresentano anch’essi i lati estremi delle emozioni che porta con sé la metamorfosi identitaria del carnevale, tradizione moderna degli antichi riti dionisiaci e saturnali, scioglimento temporaneo degli obblighi sociali e delle gerarchie, e rovesciamento caotico dell’ordine. La dissolutezza mascherata da scherzo, che inevitabilmente porta alla perdita di sé.

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In virtù della sua eterogeneità la mostra offre un’ampia visione del mondo artistico contemporaneo, afferma l’invito dell’associazione Promarte, «come una sorta di viaggio tra città diverse, dove ognuno di noi può trovare un pezzetto di sé rappresentato». Fanno da cornice, e creano un affascinante contrasto con la modernità delle opere,  la storicità del luogo che le ospita, la “Scoletta di San Zaccaria”,  che si affaccia sull’omonimo e bellissimo Campo San Zaccaria dietro Palazzo Ducale.

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Molti degli artisti presenti si sono ispirarsi proprio alla magia del Carnevale veneziano, tra i più antichi al mondo, rivisitando il concetto del gioco della trasformazione. Altri hanno preferito aprirsi al mondo, dedicandosi alla rappresentazione dell’Uomo e del suo ambiente. Ma tutti, commenta il critico Giorgio Pilla, si sono abbeverati alla diuturna lotta tra il bene ed il male, tra il bello ed il brutto, fornendo chiavi di lettura per arrivare a un senso di verità.

Inaugurazione sabato 11 febbraio (17:30), con cocktail di benvenuto e live performance della violinista Costanza Benedetelli. A presentare la mostra i critici d’arte Giorgio Pilla e Francesca Catalano.

Maggiori info: www.promarte.it/2017/

(P.S.)

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