Avanti in Parlamento la direttiva verde per la riduzione degli shoppper in plastica

La riduzione del consumo di shoppers di plastica contenuta, in una modifica del governo alla legge sui rifiuti, è stata passata dal Parlamento slovacco per andare in seconda lettura. Il provvedimento prevede l’addebito obbligatorio di un costo ai clienti a partire dal 2019. Il disegno di legge, che segue una direttiva europea per la riduzione dei rifiuti da imballaggio, prevede non solo l’addebito di ogni sacchetto sullo scontrino del cliente, ma anche la compilazione di un registro da parte del commerciante per acquisti e cessioni dei sacchetti di plastica.

Secondo i dati dell’organizzazione Envi-Pack, ogni slovacco consuma 466 borsine leggere di plastica all’anno, contro una media di circa 200 dei cittadini europei. La direttiva di Bruxelles impone di ridurre tale consumo scegliendo tra due politiche. Una, più complessa, esige di garantire la diminuzione del consumo annuo a 90 sacchetti leggeri a persona entro la fine del 2019, e non più di 40 entro il 2025. L’altra, molto più facile da applicare, vuole che entro la fine del 2018 sarà vietato consegnare gli shoppers gratuitamente.

L’emendamento alla legge introduce anche nuove definizioni come plastica, sacchetti di plastica, sacchetti di plastica leggeri, sacchetti di plastica super leggeri e sacchetti di plastica oxobiodegradabili, ovvero prodotti con additivi che favoriscono la degradazione delle materie plastiche. Inoltre, I commercianti dovranno anche offrire ai clienti altri tipi di sacchetti o borse riutilizzabili.

(Red)


Foto theredproject cc-by

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