Intesa tra Slovacchia, Polonia e Cechia per collegamento fluviale Danubio-Oder-Elba

I ministri dei Trasporti di Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca hanno firmato ieri un memorandum di intesa per l’interconnessione delle vie navigabili interne che prevede lo studio di un piano comune per la realizzazione di un corridoio d’acqua europeo che metta in collegamento i letti navigabili dei fiumi Danubio, Oder ed Elba, permettendo di navigare dal Mar Nero al Mare del Nord o al Mar Baltico attraverso l’Europa centro-orientale.

Il documento è l’atto finale di una conferenza internazionale che si è svolta ieri in Polonia. Per la Slovacchia ha firmato il ministro Arpad Ersek (Most-Hid), il quale ha sottolineato l’importanza di costruire collegamenti idraulici per far sì che i trasporti fluviali, meno inquinanti di altri, possano gradualmente sempre più competere con il trasferimento di merci su strada, in particolare sulle lunghe distanze. Ersek sostiene la necessità per i Quattro di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) di unire le proprie forze per migliorare la cooperazione nella realizzando progetti transfrontalieri.

Oltre il 30% dei trasporti su gomma nell’Unione europea dovrebbero essere diversificati con forme alternative di trasporto, tra i quali quello fluviale entro il 2020. La navigazione interna, dicono al ministero, offre vantaggi economici, aumenta gli scambi reciproci e del turismo, e collega i porti principali. La Slovacchia ha in programma nel quadriennio 2016-2020 di sviluppare infrastrutture di trasporto sull’acqua, in particolare per quanto riguarda il Danubio e i suoi affluenti, come parte della rete europea dei trasporti (TEN-T). Si impegna a garantire la navigabilità del Danubio per almeno 300 giorni all’anno e vuole ristrutturare i porti slovacchi sul fiume Danubio, oltre a iniziare quest’anno, grazie ai fondi europei, la modernizzazione delle chiuse di Gabcíkovo.


Fonte mappa d-o-l.cz

Il canale d’acqua Danubio-Elba è un progetto che esiste da secoli, già Carlo IV lo aveva sostenuto nel sostenuto nel XIV secolo, e nel secolo scorso tra i suoi promotori era l’industriale Tomas Bata. Ora è diventato parte della strategia di trasporto dell’Unione europea e tra i maggiori sostenitori c’è il presidente ceco Milos Zeman. Contrari sono invece gli ambientalisti, che temono un disastro ecologico. Il corridoio prevederebbe la costruzione di un canale tra il Danubio – utilizzando la confluenza con la Morava, poco a monte di Bratislava – l’Oder e l’Elba, attraversando la regione ceca della Moravia. La spesa stimata dei due progetti è, rispettivamente, di circa 9 e 17 miliardi di euro. Della rete navigabile interna si parlò anche in una riunione congiunta dei governi ceco e slovacco nel 2015, utile per i trasporti commerciali tra l’Austria, l’Europa Centro-Orientale e il Mar Baltico. La funzione della rete non si limiterebbe peraltro ai trasporti, ma anche all’approvvigionamento idrico che negli ultimi anni è diventato un problema in Repubblica Ceca a causa della persistente siccità. L’intesa firmata ieri dovrebbe anche servire ai tre paesi per entrare in negoziati con la Commissione europea e chiedere finanziamenti UE entro il 2023.

Video: tre documentari sulla via d’acqua Danubio-Oder-Elba che risalgono al 1945 e agli anni ’90.

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(La Redazione)


Foto pixabay/CC0

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