Schmögnerová: l’estremismo in Slovacchia dovuto a cause già viste all’inizio del ‘900

schmognerova_ 2008

La crescita dell’estremismo in Slovacchia è in parte a causa di fenomeni interni come la questione dei rom, che non è stata affrontata in modo adeguato dopo la caduta del comunismo nel 1989, ma anche l’esistenza di “valli della fame” e dell’emigrazione di tanti slovacchi per cercare lavoro all’estero, segnali simili a quelli visti nella prima metà del XX secolo, ha detto l’ex ministro delle Finanze (1998-2002) Brigita Schmögnerová in una lunga intervista a Pravda pubblicata oggi.

La sessantanovenne Schmögnerová, che è stata anche vice presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), critica il capitalismo attuale che a suo parere non offre condizioni adeguate per il raggiungimento di un consenso tra la politica e l’economia. Nel frattempo l’attuale economia produce masse di persone infelici con una difficile situazione sociale, creando così un terreno fertile per l’estremismo.

Intanto, la democrazia difficilmente può funzionare in una società dove l’istruzione è in declino, ha detto. Al contrario, la generale mancanza di buone maniere che si può notare oggi in Slovacchia sta raggiungendo livelli che sarebbero stati inconcepibili 25 anni fa, crede Schmögnerová.

(Fonte Pravda/Tasr)

_

Foto (2008) makeroadssafe cc-by-nc

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.