Cresce in Slovacchia il consumo di cocaina e toluolo, droghe dei ricchi e dei poveri

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Cresce il consumo, in particolare a Bratislava e nella parte occidentale del paese, di cocaina. Lo dice una indagine dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, che ha analizzato le tracce di droghe nelle acque reflue. Bratislava e Piestany sono le due aree in Slovacchia con i più alti livelli di cocaina nelle acque di scarico.

La cocaina si conferma così essere la droga ‘dei ricchi’, e il suo uso si è ulteriormente diffuso negli ultimi anni in ambito imprenditoriale e nello show business, conferma al quotidiano Sme l’esperto di tossicodipendenze del Ministero della Salute, Lubomir Okruhlica.

Mentre, al contrario, la droga più popolare nelle zone più povere, come i distretti meridionali della Slovacchia centrale e gli insediamenti rom, è il toluene (anche noto come toluolo o metilbenzene), che spesso è addirittura più conveniente dell’alcol. Sempre Okruhlica dice che «il toluene è una tipica droga dei poveri», e una bottiglia o lattina costa poco più di un euro.

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Idrocarburo aromatico, il toluene è un liquido volatile aromatico, che viene usato come solvente e anche come additivo nella benzina. E viene anche ‘sniffato’, soluzione a basso costo e di più facile accesso per lo ‘sballo chimico’. Fiľakovo, una cittadina di 10mila abitanti nel distretto di Lučenec, nella parte meridionale della regione di Banská Bystrica, ha registrato il record slovacco di concentrazione di tale inalante nelle locali acque di scolo.

(La Redazione)

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Foto Erik Parker cc-by-nc
Foto DieLaughing cc-by

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