Fondi UE aiuteranno i comuni a fornire l’accesso all’acqua corrente alle comunità rom

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Il ministero dell’Interno slovacco, come intermediario di una parte del Programma operativo Risorse umane (OP ĽZ) dell’UE, ha invitato i comuni slovacchi ad attivarsi per fare domanda di fondi per migliorare l’accesso all’acqua nelle comunità emarginate abitate dalla minoranza etnica rom. Sono 1043 i comuni, suddivisi in 7 regioni della Slovacchia, che sono ammissibili per i finanziamenti, ha informato il ministero nell’annunciare il bando il 7 dicembre che mette a disposizione per questa finalità 16 milioni di euro con termine nel marzo 2017 per la prima tornata di candidature.

Secondo i dati dell’Atlante delle Comunità Rom del 2013, il 57% delle famiglie di queste comunità emarginate non hanno accesso all’acqua corrente. Solo una su cinque, il 23%, può utilizzare un pozzo locale e il resto ottiene l’acqua potabile da altre fonti o non ha nessun accesso ad essa. L’attuale programma comprenderà la posa di condutture idriche, la perforazione di pozzi e l’installazione di impianti di depurazione.

«L’accesso agli standard igienici minimi e all’acqua potabile crea le condizioni per una piena partecipazione alla società. Secondo gli ultimi dati disponibili, ha accesso all’acqua potabile l’89% delle comunità rom emarginate. Noi crediamo che migliorare l’accesso all’acqua nei prossimi anni contribuirà all’integrazione di queste comunità nella società slovacca», ha detto il ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD).

(La Redazione)

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Foto mecem.sk

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