Min. Finanze: dal 2012 recuperati 2 miliardi di euro di tasse evase

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La divisione fiscale Kobra della polizia slovacca ha scoperto 621 frodi fiscali dal suo avvio nel giugno 2012 fino alla fine di ottobre 2016. In questi giorni 636 ispettori fiscali stanno lavorando a procedimenti nei confronti di 200 aziende con 381 controlli fiscali in totale per un valore di imposte evase stimato a 92,8 milioni di euro. Il numero di ispezioni è tuttavia sceso dalle 607 del 2014 alle 278 nel 2015 e sono finora 221 nel 2016.

Secondo il ministero delle Finanze, la lotta all’evasione ha portato nelle casse pubbliche almeno 2 miliardi di euro, il 3% del prodotto interno lordo, tra il 2012 e il 2015, e dal 2012 è in continuo aumento l’efficienza della riscossione delle imposte. La misura più importante tra quelle introdotte è stata, secondo il ministero, l’introduzione delle dichiarazioni di controllo sull’imposta sul valore aggiunto (Iva), che consente un monitoraggio efficiente e veloce delle operazioni economiche soggette ad Iva. L’incrocio dei dati derivanti da tali dichiarazione permette spesso di scoprire le cosiddette frodi carosello internazionali e interne, la manipolazione delle contabilità con fatturazioni false, o la mancata emissione delle stesse, ma anche la doppia detrazione dell’Iva per la stessa fattura.

Il ministero ha anche semplificato le condizioni per i rimborsi Iva, che sono più veloci, annullando l’obbligo dei depositi in conti bancari legali del capitale sociale per la creazione di una società a responsabilità limitata (s.r.o.), o estendendo la possibilità di utilizzare i registratori di cassa virtuali.

Le imprese della Confindustria slovacca (AZZZ) tuttavia notano come nonostante le misure attuate l’ammontare delle frodi, pari a miliardi di euro, continua ad aumentare e il buco sempre più ampio nel bilancio dello Stato lasciato dalle imprese disoneste è poi colmato da maggiori tasse sulle spalle delle aziende che vogliono giocare pulito e dei lavoratori dipendenti. La maggior quota di evasione fiscale è riconducibile alle imposte indirette, in particolare all’Iva e alle accise. L’evasione dell’Iva è oggi diventata «il cancro dell’economia slovacca», dice una nota dell’associazione AZZZ. Per questo è necessario un atteggiamento risoluto e congiunto di tutti gli organi dello Stato interessati, che dovrebbero aumentare le sanzioni per i trasgressori dei propri doveri fiscali ed essere invece più attenti agli imprenditori onesti alleviando per loro il carico burocratico e limitando le multe per piccole irregolarità. AZZZ chiede al governo la creazione di una blacklist di evasori fiscali accessibile agli imprenditori seri.

(La Redazione)

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Foto: frame da video KÚ FS 

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