UE: rom, procedura contro la Francia, che ha il sostegno di Roma, Bratislava e Praga

La Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione contro la Francia, per il mancato rispetto della legge europea dopo i recenti rimpatri dei rom. Lo ha annunciato il Commissario alla Giustizia, Viviane Reding. «La ragione è che la Francia non ha trasposto nel diritto francese le garanzie procedurali previste per i cittadini europei nel quadro di una direttiva del 2004 sulla libera circolazione nell’Unione Europea», ha detto la Reding.

Garanzie che si fondano su regole da rispettare per il rimpatrio di cittadini dell’Unione, come quello dei rom bulgari e romeni disposto dalle autorità francesi, che ora riceveranno una lettera con domande dettagliate sull’applicazione delle normative per il rispetto del diritto comunitario nello smantellamento dei campi rom.

Al momento si tratta di una tirata d’orecchie senza conseguenze. Infatti una decisione formale sarà presa dall’UE solo entro la fine di Ottobre. Per scongiurare l’ipotesi di sanzioni la Francia deve dare un segnale positivo ai richiami di Bruxelles.

Barroso e la Reding avevano promesso una linea dura contro il governo Sarkozy. E anche la maggior parte dei Paesi UE aveva criticato la linea dei transalpini, con poche eccezioni. Tra queste l’Italia, la Slovacchia e la Repubblica Ceca.

E a questo proposito, la Commissione Europea ha annunciato di voler esaminare la situazione in altri Stati membri sulla trasposizione della direttiva sulla libera circolazione. Dunque ci si può attendere che altre procedure d’infrazione raggiungano altri Capi di Stato.

(Fonte Libero)

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