RS – Il mondo adesso [ Trump, Farc-Colombia, Messina, Sud Corea, Palestina, Unesco, Olanda, Aleppo ]

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Il senato colombiano approva l’accordo di pace con le Farc. Ora il testo passa all’esame della camera dei deputati. Secondo il presidente colombiano Juan Manuel Santos, la nuova formulazione dell’accordo di pace con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia è più forte rispetto al testo bocciato al referendum di inizio ottobre e tiene conto dei cambiamenti richiesti dall’opposizione. All’inizio della seduta il senato ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle 71 vittime dell’incidente aereo del 28 novembre vicino a Medellín.


Negli Stati Uniti nuove nomine per il presidente eletto Donald Trump. Il 29 novembre Trump ha scelto come ministro della salute Tom Price, un forte critico della riforma sanitaria di Obama, e come ministra dei trasporti Elaine Chao, ministra del lavoro sotto l’amministrazione Bush. Ma la nomina più attesa è quella di Steven Mnuchin, un ex manager di Goldman Sachs, come ministro dell’economia. Inoltre il direttore della Cia, John Brennan, ha avvertito Trump che cancellare l’accordo sul nucleare con l’Iran sarebbe una “follia”.


Tre operai sono morti in un incidente nel porto di Messina. Il 29 novembre cinque operai stavano pulendo i serbatoi di carburante di un traghetto quando sono stati raggiunti da esalazioni di gas tossici e sono caduti nella cisterna. Tre di loro sono morti, un altro è ricoverato in condizioni molto gravi.


Un italiano tenuto in ostaggio in Siria. Sergio Zanotti, originario di Brescia, da sette mesi sarebbe prigioniero di un gruppo armato non identificato. Il sito russo Newsfront ha pubblicato un video nel quale l’ostaggio chiede l’intervento del governo per evitare una sua “eventuale esecuzione”. La Farnesina ha confermato che risulta scomparso da maggio e le autorità italiane stanno seguendo il caso. Gli investigatori avrebbero accertato che Zanotti era partito dall’Italia diretto in Turchia, dove si sono perse le sue tracce.


I tre principali partiti sudcoreani d’opposizione chiederanno la messa in stato d’accusa della presidente. Non hanno ascoltato le richieste di Park Geun-hye che, coinvolta in uno scandalo di corruzione, aveva detto di essere disposta a dimettersi se il parlamento avesse trovato il modo per non creare un vuoto di potere. I partiti hanno intenzione di presentare la mozione di impeachment della presidente il 2 dicembre.


Abu Mazen è stato rieletto alla guida del partito palestinese Al Fatah. La decisione è stata presa a Ramallah durante il congresso del partito. Abu Mazen, 81 anni, è il leader di Al Fatah dalla morte di Yasser Arafat.


Sedicimila sfollati ad Aleppo. Secondo Stephen O’Brien, il sottosegretario generale per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, la situazione nella città siriana è “allarmante”. L’avanzata delle truppe governative nella parte orientale della città, che era in mano ai ribelli, ha costretto 16mila persone ad abbandonare le loro case. I bombardamenti del 29 novembre hanno causato la morte di almeno dieci persone. La Francia ha convocato una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu per discutere della questione.


I Paesi Bassi approvano alla camera il divieto parziale del burqa in pubblico. I deputati olandesi hanno votato a favore del divieto di indossare il velo integrale in luoghi pubblici come scuole e ospedali, ma anche sui mezzi pubblici. La mozione è stata approvata con 132 voti favorevoli sui 150. La legge ora dovrà passare l’esame del senato prima di entrare in vigore.


Danze ugandesi, ceramiche portoghesi e canti dei cosacchi saranno tutelati dall’Unesco. L’organizzazione delle Nazioni Unite ha inserito nella sua lista del patrimonio culturale immateriale da tutelare la danze e i canti del popolo madi in Uganda (a rischio perché richiedono materiali da piante e animali a rischio d’estinzione), le ceramiche nere di Bisalhaes, in Portogallo, e le canzoni dei cosacchi tipiche della regione ucraina di Dnipropetrovsk.


I titoli dei quotidiani italiani di oggi 30 novembre 2016

  • Corriere della Sera: “Italia verso il voto. Scambio d’accuse con Mister euro”
  • La Repubblica: “Gli amanti killer in ospedale ‘Uccisi 4 pazienti e il marito’”
  • La Stampa: “La coppia diabolica che uccideva malati in ospedale”
  • Il Messaggero: “Il Sì non è un voto dato a me”
  • Il Sole 24 Ore: “Milano corre con le banche. BTp, i tassi tornano sotto il 2%”
  • Il Fatto Quotidiano: “Renzi invia milioni di lettere e ce le fa spedire dall’uomo degli affari di papà”
  • Il Giornale: “Niente crac se vince il No”
  • Libero: “Buon sangue non mente”
  • Il Foglio: “Ora al sì serve un miracolo”
  • L’Unità: “Roma, una città in ostaggio”
  • Il manifesto: “Alla berlina”

 

 


Dal sito Internazionale.it

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