Altri agenti di polizia slovacchi in Bulgaria per controllare frontiera con la Turchia

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Venticinque agenti di polizia slovacca sono partiti giovedì per la Bulgaria dove andranno ad aiutare i colleghi nel proteggere la frontiera con la Turchia. La missione è inserita nell’ambito della nuova Guardia di frontiera e costiera europea. Ha accompagnato i poliziotti in partenza anche il ministro degli Interni Robert Kalinak, che si è incontrato con il suo omologo bulgaro Rumyana Bachvarova al posto di frontiera di Kapitan Andreevo, alla confluenza tra Bulgaria, Grecia e Turchia continentale. Dopo la chiusura della “rotta balcanica” infatti una parte dei passaggi illegali di migranti si è spostata sul confine turco-bulgaro, ma da fine settembre anche questo flusso è in calo grazie all’impiego di agenti di polizia dei paesi dell’UE, che del resto aiutano anche a rendere più difficili le operazioni di contrabbando. In poche settimane gli agenti della guardia europea hanno sequestrato 71mila stecche di sigarette e sei tonnellate di tabacco, secondo la ministra bulgara.

Il contingente slovacco è il secondo inviato in Bulgaria, altri 25 agenti erano partiti in ottobre e sono rientrati dopo un turno di rotazione di un mese. Nel complesso, la Slovacchia ha inviato in varie turnazioni più di 300 agenti di polizia in missioni estere lo scorso anno, in particolare in Macedonia, Ungheria e Slovenia. Quest’anno, oltre alla Bulgaria, poliziotti slovacchi sono stati spediti di recente anche in Serbia a protezione del confine con la Macedonia.

(Red)

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Foto minv.sk

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