Esplosione di colore e fantasia la mostra in Ambasciata di Matteo Sica

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A quanti è mai capitato di svegliarsi al mattino e, stanchi del lavoro alienante d’ufficio, mollare tutto e dedicarsi alla propria passione? A lui sì.

Lui è Matteo Sica, classe 1982, salernitano di nascita ma slovacco di adozione, che da qualche anno a questa parte ha intrapreso la professione di pittore a (quasi) tempo pieno. A parlarne con lui, la scelta di cambiare vita in maniera così repentina sembra la cosa più naturale del mondo, e il luccichìo nei suoi occhi sembra confermarlo a chiunque abbia occasione di scambiarci due chiacchiere.

A noi è capitato in occasione dell’inaugurazione della sua mostra “AMORnia”  svoltasi il 7 novembre presso l’Ambasciata d’Italia di Bratislava, che ha eccezionalmente aperto le porte al pubblico per dare spazio ad un giovane ed esordiente talento italiano. L’Ambasciatore ha infatti accolto il vasto pubblico negli spazi al primo piano dell’Ambasciata, di recente restaurati e che potranno così ospitare, oltre a riunioni di lavoro, conferenze stampa, conferenze, ecc. anche selezionate iniziative culturali a sostegno di giovani artisti, come oggi Sica.

Un tripudio di colori, una scarica di energia e un mix di sensazioni ed emozioni positive che emergono dai suoi vivacissimi quadri, investono chiunque abbia occasione di guardarli. E questo è proprio ciò che l’artista stesso vuole trasmettere: un messaggio di speranza, amore, ispirazione, creatività e armonia. L’uso dei colori non è del tutto casuale come il verde delle foreste della Slovacchia o il blu del mare di Salerno.

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Per Matteo dipingere e creare un quadro è un po’ come cucinare: un processo lento, di ricercatezza di gusti e sfumature che si devono combinare e armonizzare pian piano… tutti invitati allora a vedere i frutti di questa ricerca d’artista, non ne resterete delusi!

L’inaugurazione della mostra, cui hanno presenziato oltre all’Ambasciatore Roberto Martini, la consorte Flavia Bigi, la direttrice dell’Istituto Italiano di cultura Antonia Grande e la curatrice della mostra Ludmila Pašková, si è svolta all’insegna della creatività e originalità grazie al contributo di validi e appassionati musicisti slovacchi e all’intensa interpretazione bilingue dell’artista.

(Chiara Schippa e Giulia Tognazzo)

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