Dopo le critiche di Kiska: Fico, “non mi trascinate in un conflitto istituzionale”

fico009_(smertv.sk)

Il premier Robert Fico (Smer-SD) ha assicurato ieri, rivolgendosi ai cittadini slovacchi, di avere interesse a mantenere un buon rapporto con il presidente Andrej Kiska, perché il paese ha bisogno di una corretta cooperazione e comunicazione tra i suoi più alti rappresentanti. In questo modo Fico intendeva rispondere agli attacchi provenienti da Kiska in una intervista pubblicata dal settimanale economico Trend  il giorno prima.

Kiska nell’intervista si era tolto diversi sassolini dalle scarpe. Ha espresso malcontento per la mancanza di attività relativamente allo scandalo della presunta frode fiscale dell’uomo d’affari Ladislav Basternak. Ha anche detto che il ministro degli Interni Robert Kalinak, sospettato di avere stretti legami con Basternak, avrebbe dovuto dimettersi mesi fa. Con la sua inezia Fico, ha sottolineato il presidente, ha rovinato le possibilità del ministro degli Affari esteri ed europei Miroslav Lajcak di diventare il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite. Kiska ha detto di essersi sentito rinfacciare, dalle delegazioni presenti all’Assemblea generale dell’ONU in settembre, le dichiarazioni fatte dai politici slovacchi sulla Brexit, il conflitto in Ucraina e i musulmani, cose che hanno messo la Slovacchia in una luce molto negativa nel consesso mondiale.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

«Respingo in maniera assoluta il conflitto in cui stanno cercando di trascinarmi», ha dichiarato Fico ieri. Ma ha ribadito le dichiarazioni che gli sono state attribuite, e sulle quali la sua posizione è immutata: «Sono contro la creazione di una comunità musulmana compatta in Slovacchia, così come contro le quote [per la redistribuzione dei migranti in UE – ndr]. Per quanto riguarda il conflitto tra Ucraina e Russia, entrambe le parti hanno delle responsabilità derivanti dagli accordi Minsk, e mi rifiuto di vedere questo processo da un unico punto di vista», ha detto. Sulla Brexit, il capo del governo ha sottolineato che cercherà di ottenere il massimo per gli 80.000 slovacchi che vivono e lavorano in Gran Bretagna, per fare in modo che non diventino individui di seconda classe.

(Red)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.