Deputati di SaS denunciano il premier Fico per il suo coinvolgimento nel caso Basternak

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Un gruppo di deputati del partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) ha presentato ieri una denuncia alla commissione parlamentare per i conflitti di interesse sulla incompatibilità del rapporto tra il primo ministro Robert Fico (Smer-SD) e l’imprenditore Ladislav Basternak. I deputati Lubomir Galko e Jozef Rajtar hanno informato in una conferenza stampa presso il Parlamento che vogliono dare a Fico la possibilità di chiarire ogni dubbio sull’affitto del suo appartamento nel complesso residenziale Bonaparte, di proprietà di una società che fa capo a Basternak, accusato di frode fiscale, e dimostrare che il suo uso non è in alcun conflitto con il suo incarico politico.

Secondo i deputati questo scandalo, che ormai dura dall’estate, è un «trauma profondo per la società e distrugge la fiducia dei cittadini slovacchi nella regola del diritto». Non possiamo, hanno continuato i parlamentari, «e non vogliamo, accontentarci di come il caso Ladislav Basternak si sta sviluppando, o del fatto che il partito Smer-SD non se ne occupa. Ecco perché abbiamo deciso di adottare ulteriori misure che dovrebbero far luce su una delle questioni chiave di questo scandalo: il primo ministro Robert Fico sta – o non sta – ricevendo una tangente o un regalo illegittimo attraverso il suo uso dell’appartamento nel complesso Bonaparte?» [Fico risulterebbe pagare per l’affitto una somma ben inferiore al valore di mercato – ndr].

Galko, parlando a nome del suo partito SaS, il secondo per importanza in Parlamento, ha lodato la dichiarazione del presidente Andrej Kiska del 2 novembre, quando ha detto di esprimere non solo rammarico per la situazione di stallo nel caso Basternak di frode fiscale, ma anche la convinzione che il ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD) avrebbe dovuto dimettersi molto tempo fa.

Il costo di un metro quadrato in affitto al complesso Bonaparte è di 16,5 euro in media, ma Robert Fico, ha spiegato Rajtar, paga appena 7 euro. Molto al di sotto del costo di mercato. «Ecco perché vogliamo andare a esaminare se si tratta di una tangente o un dono, pagato con l’impunità di Ladislav Basternak».

I partiti di opposizione hanno già tentato di cacciare diverse volte il premier Fico per non avere fatto nulla per porre rimedio allo scandalo, ma senza successo. Lo stesso è successo con i tentativi di sfiducia al ministro Kalinak sul suo coinvolgimento nelle attività di Basternak.

(Red)

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