Propaganda, gli storici di Mosca “riscrivono” l’invasione della Cecoslovacchia

Praga-1968_(FaceMePLS_2822415076@flickr_CC)

Mosca ha accusato l’Occidente di condurre una guerra di propaganda contro la Russia e sta valutando la creazione di un centro in cui gli storici possano redigere una interpretazione “corretta” della storia come è vista dal Cremlino. Tra gli eventi che saranno trattati, e che Mosca ritiene essere stati “male interpretati” vi è l’invasione della Cecoslovacchia del 1968 guidata dall’Unione Sovietica.

Come scrive ampiamente Radio Praha, Mosca sostiene di essere vittima di una guerra di informazione nella quale l’Occidente piegherebbe i fatti storici a suo piacimento, presentando la Russia in una luce negativa. Una propaganda che il quotidiano Kommersant vede indirizzata al pubblico russo, in particolare i giovani, che spesso prendono informazioni sul loro paese da fonti straniere. Il consiglio consultivo del presidente Putin ha quindi proposto l’istituzione di un comitato di storici con lo scopo di scrivere una interpretazione “vera e oggettiva” dei momenti fondamentali della storia russa.

Queste osservazioni hanno fatto sbottare il ministro degli Esteri ceco Lubomír Zaorálek, che ha nettamente respinto le accuse alla Repubblica Ceca di diffondere false informazioni su un capitolo così doloroso della storia del paese come l’invasione dell’agosto 1968. Anzi, ha detto, è «nostro interesse arrivare alla verità», e «i nostri storici hanno fatto un lavoro eccellente nello svelare i dettagli dei fatti storici».

carri armati a Praga, 1968

Nell’estate 2015 il canale televisivo pubblico russo Rossija 1  ha trasmesso un documentario sull’invasione della Cecoslovacchia, avvenuta ad opera delle truppe del Patto di Varsavia nell’agosto 1968, che ha travisato gli eventi storici descrivendo l’operazione come un atto di difesa del Patto nei confronti di un colpo di stato armato in atto a Praga in quel momento, sostenuto dalla Nato. Anche allora le reazioni della Slovacchia e Repubblica Ceca furono immediate e decise. Il ministro degli Esteri slovacco Lajcak aveva detto che l’operazione delle forze armate del Patto di Varsavia, incluse quelle sovietiche, era e deve essere definita “invasione”, così come i 20 anni successivi rimangono intesi come “occupazione” dei sovietici. Per di più, ha ricordato, proprio poche settimane prima la Slovacchia aveva difeso con forza il ruolo dell’Armata Rossa nel liberare l’Europa (e la Slovacchia) dal nazismo 70 anni fa. Noi, ha ribadito, «insistiamo sul rispetto della verità anche sul 1968, e sugli eventi che hanno significato una duratura tragedia per la Cecoslovacchia e i suoi cittadini».

In seguito le televisioni pubbliche di Cechia e Slovacchia hanno tentato di acquisire il documentario (qui un estratto)per trasmetterlo nei loro paesi, con le dovute osservazioni e rettifiche, ma Rossija 1 ha rifiutato loro la vendita dei diritti di trasmissione.

(La Redazione)

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Foto FaceMePLS CC-BY 2.0
Foto Wikipedia cc-by-sa

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