Peter Sagan pigliatutto vince il World Tour 2016

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La stagione 2016 di Pater Sagan (includendo magari anche la coda del 2015) è stata davvero da incorniciare. Lo slovacco, che si è laureato campione del mondo a Richmond l’anno scorso, ha sfatato il tabù che vedeva poco vincenti i proprietari della maglia iridata nelle ultime stagioni e ha conquistato successi ovunque sia andato, tanto da aggiudicarsi, per la prima volta in carriera, la classifica World Tour 2016.

Il risultato non è ancora ufficiale, perché manca una corsa, il Giro di Lombardia (in programma il 1° ottobre), per concludere il calendario mondiale, ma di fatto Sagan non può essere superato: il corridore della Tinkoff, squadra che chiude i battenti (e lui passerà alla Bora-Hansgrohe), ha 669 punti, 60 in più del secondo che è Nairo Quintana della Movistar, vincitore della Vuelta e terzo al Tour de France, e 105 in più del terzo che è Chris Froome del Team Sky, trionfatore della Grande Boucle e secondo in Spagna.

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Il Lombardia mette in palio 100 punti, quindi se Quintana partecipasse e vincesse supererebbe Sagan in classifica, ma il colombiano è già beatamente in vacanza, così come Froome. Dei big al via ci sarà invece Alberto Contador, compagno di squadra di Sagan nelle ultime due stagioni, che al momento è quarto in classifica, ma ha solo 428 punti e dunque neanche vincendo potrebbe cambiare la sua posizione in meglio, perché ha 136 punti in meno del terzo che è Froome.

Quest’anno in pratica a Sagan è mancata solo la ciliegina sulla torta che sarebbe potuta essere una medaglia olimpica, ma lo slovacco non ha partecipato alle prove su strada e ha optato per la mountain bike dove, dopo aver cominciato la gara dall’ultima posizione, le aveva già risalite tutte dopo il primo giro, ma ha poi avuto dei problemi meccanici che lo hanno messo fuori dalla lotta per il podio. Tra l’altro non sono in pochi a sospettare che se avesse preso parte alla prova in linea su strada avrebbe potuto dire la sua, visto che alla fine ha vinto un corridore con caratteristiche molto simili alle sue, il belga Greg Van Avermaet della BMC.

Per il resto, è andato tutto alla grande: Sagan nel 2016 ha vinto la sua prima classica monumento, ossia il Giro delle Fiandre, ha rivinto la Gent-Wevelgem, ha conquistato per la quinta volta consecutiva la Maglia Verde del Tour de France ed è stato grande protagonista della Grande Boucle con tre vittorie di tappa, la Maglia Gialla indossata per tre giorni e il titolo di corridore più combattivo, poi ha conquistato anche due tappe al Tour of California, due al Giro di Svizzera, ha vinto il Grand Prix Cycliste de Québec e due tappe all’Eneco Tour, oltre campione del mondo si è laureato anche campione d’Europa a Plumelec, nel primo campionato europeo di ciclismo su strada aperto ai professionisti. Oltre alla classifica a punti del Tour de France ha vinto anche quelle della Tirreno-Adriatico, del Tour of California e dell’Eneco Tour. Meglio non contare poi tutti i piazzamenti, altrimenti non finiremmo più l’elenco.

(Lucia Resta, Outdoorblog.it cc-by-nc-nd)

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Foto Nathalie05 cc-by-nc-nd

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