Il deputato Mazurek (LSNS) non sarà perseguito per la negazione dell’Olocausto

lsns-mazurek-razzismo-nazi_ex-youtube

Il deputato Milan Mazurek del Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) non sarà perseguito per aver negato l’Olocausto su un social network. Un investigatore ha deciso che non sarà sporta denuncia contro Mazurek per il commento scritto prima di diventare deputato. Questo aveva scritto sul suo profilo Facebook: «Io non sostengo alcun regime, ma sul Terzo Reich sappiamo solo bugie e favole sui sei milioni di ebrei. Su Hitler vengono insegnate solo bugie». L’indagine, aperta dall’Ufficio del Procuratore regionale a Presov (dove ha la residenza il parlamentare) e dall’Ufficio del Procuratore generale ha portato entrambi a concludere che il comportamento di Mazurek non ha violato la legge.

Già a poche ore dai fatti un investigatore della polizia di Presov aveva respinto la questione sostenendo che il deputato non aveva commesso il reato di negazione dell’Olocausto (un reato iscritto nell’ordinamento slovacco dal 2001). Il suo superiore, però, riteneva che l’investigatore avesse preso una decisione troppo in fretta e attivò la procura regionale per investigare più a fondo.

Mazurek, 22 anni, è entrato in Parlamento dopo le elezioni del 5 marzo scorso quando il partito di estrema destra LSNS ha ottenuto l’8% a livello nazionale (oltre il 10% nella regione di Banska Bystrica dove il governatore è il leader di LSNS Kotleba), è divenuto membro della commissione parlamentare per i diritti umani.

Da parte sua, il ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (Most-Hid) non capisce questa decisione di far cadere le accuse contro Mazurek. Zitnanska dice che la legge precisa il crimine che si può rilevare in questo caso. Siamo al punto, ha notato, che «non è più una questione di legislazione, ma di come la polizia, i pubblici ministeri e in ultima analisi i tribunali sono in grado di operare con questa legislazione».

Mazurek era già finito all’attenzione dei media dopo la comparsa su internet di un video nel quale il giovane deputato, indossando la maglietta verde del partito, grida insulti a una famiglia di musulmani che si nascondeva dall’aggressione dietro diversi agenti di polizia. Il video, inizialmente postato su Youtube, è stato poi rimosso e di esso rimane solo il fermo immagine che si vede sopra. La stessa immagine fu postata in un tweet di Andrew Strohlein dello Human Right Watch di Bruxelles per mettere in guardia sulla vera natura dei componenti il Partito Popolare Nostra Slovacchia.

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.