KDH: Jan Figel rassegna le dimissioni dopo il risultato disastroso delle elezioni

jan_figel (foto_vlada.sk)

Questa mattina, a dieci giorni dalle elezioni, il leader del Movimento Cristiano-Democratico (KDH) Jan Figel ha informato in una conferenza stampa di avere rassegnato le dimissioni da presidente ieri in una riunione di presidenza del partito, che ora sarà retto come da statuto dal suo vice Pavol Zajac fino alla nomina di un sostituto al congresso che si dovrebbe tenere a metà giugno.

La decisione, ha detto Figel, era già stata raggiunta domenica 6 marzo, dopo la lunga e drammatica notte dello spoglio dei seggi. «Ma dal momento che io non sono per una politica di gesti […] ho ritenuto necessario e prudente consultarmi con i colleghi, con i membri dell’ufficio di presidenza, garantendo al movimento stabilità e operatività», ha detto Figel. Ha ricordato che già prima delle elezioni aveva annunciato che si sarebbe dimesso se KDH non avesse guadagnato voti.

Posted by Ján Figeľ on 15. marec 2016

KDH ha ottenuto il 4,94% dei voti, non sufficienti a garantire seggi in Parlamento. È la prima volta nella storia democratica della Slovacchia che KDH non è in Parlamento, dopo 26 anni di presenza costante. Alle ultime elezioni del 2012 aveva ricevuto l’8,82% (e 16 parlamentari), percentuale simile a quella ottenuta nei tre appuntamenti elettorali precedenti. Al suo debutto, nel 1990, si impose come secondo partito (dietro al movimento Pubblico Contro la Violenza (Verejnosť proti násiliu, VPN) con il 19,3%. Il risultato migliore nel 1998, quando arrivò al 26,3%. Due anni dopo nacque il nuovo SDKU di Mikulas Dzurinda che rosicchiò una consistente fetta di elettorato.

(Red)

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Foto: Figel nel ministro dei Trasporti (vlada.gov.sk)

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