Foto compromettenti per Boris Kollar lo vedono insieme a boss malavitoso

kollar-pitovci_(internet)

Il leader del partito Sme Rodina (Siamo una famiglia) Boris Kollar, che ha sorpreso alle elezioni di sabato scorso con il 6,62% dei voti entrando in Parlamento con 11 deputati, è ora al centro di un caso che lo vede coinvolto con un noto boss della famosa banda criminale “Pitovci”. Ieri sono arrivate in via anonima ai media slovacchi, e pubblicate, fotografie in cui appare insieme a Juraj Ondrejcak, soprannominato ‘Pito’, mentre in vacanza a Cuba. Nelle immagini, che risalgono al 2006, appaiono anche altri personaggi. Kollar ha detto ieri che si trattava di un incontro incidentale, mentre lui era in vacanza con la sua fidanzata, e non si trattava di un viaggio comune.

Ondrejcak e gli altri membri della banda sono stati arrestati nel 2011. A Ondrejcak nel 2014 sono stati comminati 16 anni di carcere per la guida dell’organizzazione criminale, e  sono state condannate insieme a lui altre 13 persone.

Kollar ha sottolineato che «faccio affari in Slovacchia da 25 anni, e ho incontrato decine di migliaia di persone. Non mi voglio nascondere, autoassolvere o vergognare. Ci faccio fotografare con molte persone ogni giorno».

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Ha ammesso di conoscere Ondrejcak, ma ha detto di non considerarlo un amico. «Qualcuno stava facendo fotografie, così ci siamo fatti scattare una foto insieme. Non sapevo che è un noto mafioso».

Uno dei personaggi delle foto, Tomas Rajecky, membro della banda, ha smentito Kollar dicendo al telegiornale di Tv Markiza: «Se il signor Kollar dice che non era con noi vuole imbrogliare la pubblica opinione, perché a Cuba era con noi». Kollar, dal canto suo, garantisce: «ho due testimoni che possono confermare la mia versione» dei fatti.

Il sito del quotidiano Sme ha pubblicato documenti che portano il timbro dell’Ufficio federale cecoslovacco per la protezione della costituzione e la democrazia, che dopo l’89 ebbe l’incarico di smantellare l’organizzazione della polizia segreta ŠtB. In quelle carte datate settembre 1990, che il giornale ha ricevuto in una busta anonima, Kollar è associato alla criminalità organizzata.

Il quotidiano Pravda ha scritto oggi che l’esperto di sicurezza Milan Zitny ha confermato che le fotografie sembrano autentiche, così come i documenti pubblicati da Sme. Zitny ricorda che già nei primi anni ’90 Kollar ha fatto affari con due personaggi malavitosi, e nel decennio successivo di nuovo si è messo insieme ad altre facce note di ambienti criminali. Ciò significa, trae le conclusioni Zitny, che c’è una continuità di comportamento. E se Tomas Rajecky avverte che erano in vacanza insieme, allora Kollar non dice la verità, conclude Zitny.

Con questo colpo si allontana un poco la possibilità di creare una coalizione di centro-destra che possa dare vita a un governo di rottura dopo un quadriennio di monocolore Smer. La posizione di Kollar, che ora è radiografata da tutti i media, sarà cruciale per capire in quale direzione si muoverà la politica slovacca nei prossimi giorni. Il mandato che il leader di Smer Robert Fico, attuale premier, ha avuto dal Presidente Kiska per creare un governo scade venerdì prossimo. E fino ad ora solo il Partito Nazionale Slovacco (SNS), con i suoi 15 deputati, ha lasciato intendere di essere disponibile a collaborare a un nuovo esecutivo di coalizione. Gli altri più credibili potenziali candidati – Siet e Most-Hid, 10 e 11 seggi rispettivamente – per il momento non hanno concesso nulla e rimangono a guardare, ma si sono detti pronti a sostenere un governo di destra.

(Red)

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