Giornata della Memoria, un concerto a Bratislava di canzoni della Shoah

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Il 26 gennaio, in occasione della Giornata internazionale della Memoria e dell’inaugurazione del nuovo Museo dell’Olocausto presso l’ex campo di concentramento di Sered, si è tenuto a Bratislava uno speciale concerto commemorativo sotto gli auspici del Ministro della Cultura Marek Madaric.

Il concerto ha visto l’esecuzione di canzoni della tradizione ebraica (religiosa e di vita), dall’esperienza dell’Esodo biblico a tematiche legate a vari aspetti della vita (Amore, Famiglia, Dio, Morte), per concludersi con la catastrofe della Shoah (con la possente composizione Todes Fuge per settetto e coro diretta dall’autore Petr Korinek), e la rinascita – il ritorno a casa, a Gerusalemme.

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I brani eseguiti provengono da musiche e testi della diaspora ebraica in diversi paesi europei, e una parte di essi sono stati scritti negli anni terribili della deportazione degli ebrei, prima e durante la seconda guerra mondiale. Uno dei brani, “Qui in questa terra”, è stato scritto ad Auschwitz da Frida Misul (Livorno, 1919 – Cesena, 1992), autrice nel 1946 di una delle prime memorie di deportati italiani da Auschwitz. Il testo è stato composto sulle note di quello che oggi è l’inno nazionale israeliano, una melodia adattata alla fine dell’Ottocento sulla base della canzonetta popolare “La Mantovana” molto popolare nel tardo rinascimento in tutta Europa. Un’altra versione della stessa canzone è stata trascritta da Settimia Spizzichino (Roma, 1921 – 2000), reduce della Shoah e unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, in seguito divenuta una delle più instancabili testimoni della memoria storica dell’Olocausto.

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L’evento è stato organizzato dal Museo Nazionale Slovacco – Museo di Cultura Ebraica insieme con l’EUNIC, l’unione degli istituti di cultura straneri a Bratislava, e con l’Ambasciata di Israele, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura e del suo direttore Antonia Grande. L’esecuzione è stata affidata alla cantante Jana Orlicka e al Settetto Jazz di Praga, affiancati dal Coro da camera della Moravia e dai direttori Jiri Simacek e Petr Korinek.

(La Redazione)

Nelle fotoil concerto commemorativo, in fondo il direttore dell’IIC Antonia Grande nel presentare la serata (fonte IIC Bratislava)

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