Un nucleo forte e periferie deboli, l’Europa torna al Medioevo

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Guardate una qualsiasi carta geografica dell’Europa nel Medioevo o agli inizi dell’era moderna, prima della Rivoluzione industriale, e resterete sbalorditi dall’incredibile confusione – tutti quegli imperi, regni, confederazioni, Stati e «alto» e «basso» questo e quell’altro. È l’immagine di un mondo totalmente frammentato. Una condizione cui sta tornando l’Europa odierna.

Decenni di pace e prosperità, dagli Anni 50 fino al 2009, quando è iniziata la crisi del debito nell’Unione europea, hanno reso più lineari i confini politici ed economici del continente. Durante la Guerra Fredda c’erano due blocchi contrapposti, poi subentrò il sogno di un’Europa unita con una sola valuta. Oggi, con l’Unione europea sotto attacco dall’interno e dall’esterno, la storia sta tornando indietro, verso una complessità destabilizzante, come se questi ultimi cinquant’anni fossero stati solo un interregno prima di un ritorno alla paura e al conflitto.

(Articolo di Robert D. Kaplan per il Wall Street Journal)

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