Le donne d’Europa lavorano gratis due mesi all’anno

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Questo mese e il prossimo le lavoratrici europee – a differenza dei lavoratori – non riceveranno il salario. A denunciarlo non è un comitato femminista, ma Věra Jourová, la Commissaria europea per la giustizia, i consumatori e la parità di genere. In occasione della Giornata europea della paga equa, indetta ogni anno per il 2 novembre, Jourová ha citato gli ultimi dati pubblicati dalla Commissione europea, da cui emerge che “il compenso orario delle donne europee è in media il 16 per cento più basso di quello degli uomini. In altre parole, le donne europee lavorano gratis per due mesi all’anno”.

Věra Jourová si riferisce ai dati della Commissione Ue sul “differenziale salariale grezzo di genere” (gender pay gap) cioè la differenza percentuale media tra la retribuzione oraria lorda delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti di un paese. Secondo questo indice, in Italia, le donne in media all’ora guadagnano il 7,3 per cento meno degli uomini: un divario inferiore alla media europea, pari al 16,3 per cento. [In Slovacchia invece il divario è al 19,8%, inferiore soltanto a Danimarca (21,6%), Repubblica Ceca (22,1%), Austria (25%) e Estonia (29,9%)].

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