Parlamento, Fico ritira la mozione per mandare a casa Figel. L’opposizione esulta

jan_figel (foto_vlada.sk)

La sessione straordinaria del Parlamento slovacco per le dimissioni del vice presidente Jan Figel (KDH) è finita con un nulla di fatto. Dopo diversi giorni di dibattito il Primo ministro Robert Fico ha deciso di far ritirare la mozione di sfiducia a Figel, accusato dal suo partito di essere responsabile della situazione catastrofica nei conti dell’impresa di costruzioni Vahostav-SK. Figel, che è stato Ministro dei Trasporti e Costruzioni negli anni 2010-2012, avrebbe nascosto la testa sotto la sabbia quando Vahostav vinceva appalti pubblici per la realizzazione di tratti autostradali con offerte visibilmente sotto il prezzo minimo  sostenibile, dicono i politici di Smer. Chiunque avrebbe dovuto accorgersi, secondo Fico, che tali prezzi, con ribassi del 40-50% sul costo stimato dal ministero, non potevano essere reali e sostenibili dall’impresa. Che infatti non ha (potuto) pagare i suoi debiti verso i subfornitori.

Opposizioni in visibilio quando Fico ha annunciato che la votazione per la sfiducia a Figel non si sarebbe tenuta. L’altra vice presidente del parlamento di competenza dell’opposizione, Erika Erika Jurinova (OLaNO) ha dichiarato che quando si presenta una buona causa l’opposizione è in grado di unire le forze. Il vice capo di Most-Hid Zsolt Simon, dal canto suo, ha detto che non era veramente intenzione di Fico arrivare al licenziamento di Figel. Quello che  gli interessava era piuttosto il fatto che il lungo dibattito parlamentare sul tema, che ha impegnato i deputati  per una settimana, era solo inteso a distogliere l’attenzione dal problema Vahostav e dalla frode di fondi pubblici.

Il centro-destra aveva fatto fronte comune contro l’iniziativa di Smer-SD, minacciando di lasciare tutte le poltrone di presidente e vice presidente delle commissioni parlamentari occupate da deputati dei partiti di opposizione.

La decisione di ritirare la mozione da parte di Smer era l’unica mossa possibile in questo momento, secondo gli analisti politici Michal Horsky e Grigorij Meseznikov, come scriveva poco fa l’agenzia di stampa Tasr, anche se non sono completamente d’accordo nella loro interpretazione dell’iniziativa del Premier Fico. Horsky crede che Fico abbia semplicemente avuto un rigurgito di saggezza, capendo che non avrebbe avuto profitto dal licenziamento di Figel, avrebbe invece radicalizzato l’opposizione e perso la fiducia di una parte del suo elettorato. Mentre Meseznikov è più incline a interpretare il fatto come una sconfitta politica definitiva per Fico, una confessione di aver usato argomentazioni false fin dal principio.

(La Redazione, Fonte Tasr)

 Nella foto Jan Figel

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