La casa natale di Jan Palach sarà trasformata in museo

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Lo Stato ha acquisito la proprietà della casa natale di Jan Palach, sita nel villaggio di Všetaty, nella Boemia centrale, con l’obiettivo di trasformarla entro il 2018 in museo in memoria dello studente che si immolò ventenne nel gennaio 1969 a Praga in difesa della resistenza anti-sovietica contro l’occupazione della Cecoslovacchia.

La gestione sarà affidata al Museo Nazionale della Repubblica Ceca, che lancerà a breve un concorso di idee per la ristrutturazione e la progettazione di un memoriale. La casa, in gran parte lasciata andare in rovina, è stata ceduta per 1,7 milioni di corone (circa 62mila euro) dai proprietari che l’avevano acquistata dalla famiglia Palach molti anni fa.

Sull’edificio, posto in via Smetanova al numero 337, dove Palach visse tutta la sua breve esistenza e dove i genitori avevano un piccolo negozio di dolciumi, esiste una targa commemorativa in memoria del giovane martire dal 1993.

Jan Palach si dette fuoco il 16 gennaio 1969 in Piazza Venceslao a Praga in protesta contro l’oppressione sovietica dopo l’invasione delle truppe del Patto di Varsavia dell’agosto precedente. Morì tre giorni dopo in ospedale. Al suo funerale, il 25 gennaio, si stima che parteciparono 600mila persone provenienti da tutto il Paese.

A Praga, la protesta atto di Palach è ricordato da placche in Piazza Venceslao, sul muro della Facoltà di Lettere, dove ha studiato, e sulla sua tomba nel cimitero Olšany. Nel 1991 gli fu conferito dal Presidente Vaclav Havel il titolo di Cavaliere di I Classe dell’Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk.

(La Redazione)

Foto: documento di Jan Palach (Wikimedia Commons)

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