Kukucova: la famiglia vende casa per pagare gli avvocati. “E poi qui tutti ci odiano”

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La famiglia di Maria (Mayka) Kukucova, la modella in galera in Spagna con l’accusa di aver ucciso l’ex-fidanzato britannico Andy Bush è costretta a vendere la propria casa a Nova Bosaca, villaggio alle porte di Trencin. Se la motivazione ufficiale della vendita è ricavare denaro per pagare le spese dell’assistenza legale alla figlia in attesa di giudizio, in realtà c’è anche dell’altro: Lubomir Kukuca, 50 anni, e la moglie Danka, 51 anni, non riescono più a vivere in un posto dove tutti li considerano degli assassini.

La 25enne Mayka è stata arrestata (o meglio, si sarebbe consegnata volontariamente alla polizia) a Trencin l’8 aprile 2014 dopo una fuga di tremila chilometri dalla Costa del Sol dove, in una casa vicino a Malaga, si è compiuto l’omicidio di Andrew Bush, gioielliere britannico 48enne di Bristol, suo ex compagno. A suo carico era stato emesso dalle autorità spagnole un mandato di arresto internazionale.

La vittima, secondo la sua nuova fiamma, la ventenne russa Maria Korotaeva, unica testimone indiretta del fatto, avrebbe trovato Mayka ad aspettarlo nella casa al mare, con indosso il pigiama di lui. Entrato in casa per dirimere la questione, dopo poco la russa, rimasta in macchina, avrebbe sentito forti grida dall’interno, e poi alcuni spari. Subito dopo la Kukucova sarebbe uscita dall’ingresso principale della villetta salendo su una delle auto di Bush e svanendo nel nulla. La Kukucova sarebbe presumibilmente rimasta ad attendere l’arrivo dell’ex per alcuni giorni, sicura che sarebbe arrivato nel giro di breve. La loro storia era finita nell’autunno dell’anno precedente.

Un mese dopo il fatto la slovacca è stata estradata in Spagna, dove si trova in un carcere andaluso, vicino al luogo del delitto, in attesa del processo. Secondo la sua versione, Bush l’avrebbe percossa selvaggiamente quando l’ha trovata sulla porta di casa, e invoca la legittima difesa.

Da allora, i genitori hanno più volte fatto visita alla figlia e assunto avvocati, spendendo tutti i loro risparmi. Dopo aver anche dovuto chiedere prestiti, ora hanno deciso di vendere la proprietà. Secondo una parente, ormai tutti nel villaggio li considera degli assassini. «La gente non chiede loro nulla, ma parlano e spettegolano dietro le loro spalle, e non ce la fanno più a sopportarlo», ha detto la parente al giornale Novy Cas.

(Red)

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