Evasori: registratori di cassa collegati direttamente al fisco. Scontrino anche per i dentisti

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In vista dell’obbligo del registratore di cassa dal 1° aprile il Ministero delle Finanze aveva offerto l’utilizzo di un software online che evitava ai lavoratori autonomi e alle microimprese di spendere tra i 300 e i 600 euro per l’acquisto di una cassa elettronica. Il dicastero aveva stimato che almeno 40.000 imprenditori avrebbero utilizzato questa possibilità, ma fino alla fine di marzo appena 10.000 sono i sottoscrittori del servizio.

Il “Registratore di cassa virtuale” però non sembra interessare più di tanto i professionisti che non emettono oltre mille ricevute al mese. Se il servizio ha il vantaggio di essere gratuito, e permette dunque un risparmio immediato di centinaia di euro, ha però un “difetto” considerevole agli occhi dei contribuenti: il sistema trasmette infatti i dati immessi direttamente all’ufficio delle imposte.

Del resto prima o poi tutti i contribuenti esercenti una attività commerciale al pubblico saranno controllati molto più strettamente. Da gennaio i nuovi registratori di cassa debbono obbligatoriamente essere connessi con il nuovo sistema online del fisco, ed è presumibile che nel giro di qualche anno vadano a sparire i vecchi registratori di cassa indipendenti.

L’introduzione dei nuovi registratori di cassa virtuali arriva in contemporanea con l’obbligo di emissione di ricevuta fiscale elettronica anche per dentisti e medici generici, che fino ad oggi avevano operato in deroga e potevano ancora emettere ricevute a mano. Con il nuovo obbligo per gli ambulatori lo Stato stima di incassare 11 milioni di euro in più di tasse all’anno.

(Fonte Pravda)

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