Guardian: Come l’Italia vuole salvare il patrimonio culturale con i mezzi odierni

Italia, Roma, Colosseo (storm-crypt@flickr)

Un articolo di Rosie Scammel sul Guardian racconta il difficile lavoro del Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che davanti alla difficoltà sempre più evidente di trovare fondi pubblici per la cura dell’enorme e dispendioso patrimonio culturale del Belpaese si affida all’innovativo sistema del crowfunding per salvare tesori non solo d’Italia ma dell’intera umanità. Un impegno gravoso, quello del ministro, che però, nota la giornalista, «appare imperturbato dalla vastità dell’iniziativa. Messi da parte i fondi statali, l’Italia è diventata sempre più innovativa nel modo in cui raccoglie denaro a favore della cultura. Alcuni dei siti turistici più famosi di Roma, compresi il Colosseo e la Fontana di Trevi, hanno già beneficiato delle donazioni di milioni di euro per i lavori di restauro».

«Il governo ha compreso il potenziale della filantropia, istituendo lo scorso anno l’Art Bonus, una detrazione fiscale per i sostenitori della cultura italiana. “È la prima volta che l’Italia vede un’iniziativa fiscale tanto forte,” ha detto Franceschini, spiegando che il progetto era stato pensato per i donatori pronti a stanziare qualsiasi cifra, dai 10 euro ai 10 milioni»

«Sebbene sostenga che “la porta è aperta” ai filantropi di qualsiasi livello, il ministro afferma che il denaro non può essere considerato uno sponsor, e che il branding promozionale è fuori questione; gli imprenditori facoltosi non vedranno i propri marchi apparire sui siti storici d’Italia o nei musei. Ma Franceschini è contento del fatto che i donatori parlino apertamente del proprio contributo».

Leggi la traduzione in italiano dell’articolo sul sito Italiadallestero.info.

Foto Sstorm Crypt CC-BY-NC-ND

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