Blitz della polizia in villaggio rom, i residenti accusano gli agenti di aggressione e brutalità

vrbnica

Una vasta operazione di polizia si è svolta prima di Pasqua in diversi abitati della regione di Kosice allo scopo di perquisire villaggi e case di alcuni ricercati di etnia rom che non si sono presentati per scontare pene detentive. Secondo le informazioni raccolte dai media sono stati dispiegati di 139 agenti su 46 località in totale. Ma uno di questi blitz, svoltosi la mattina del 3 aprile nel villaggio di Vrbnica, 1000 abitanti  vicino a Michalovce, sarebbe risultato, a parere dei residenti locali, in un attacco indiscriminato dei poliziotti verso un gruppo di rom che sono stati presi a manganellate e ne portano i segni su braccia, gambe e schiene. Le vittime, sostenute dal sindaco del villaggio, anch’egli rom, dichiarano di essere state picchiate brutalmente e senza ragione alcuna. Si tratterebbe di una ventina di persone, almeno la metà delle quali sono state medicate per le percosse. L’ospedale di Michalovce ha in effetti visitato e trattato ambulatorialmente per lesioni un gruppo di circa quindici di pazienti.

La polizia, che nella visita a Vrbnice non ha comunque trovato nessuno dei ricercati (mentre l’operazione ha portato globalmente all’arresto di sette persone), ha negato comportamenti violenti o aggressivi da parte degli agenti, ai quali non risulta che nessuno sia rimasto ferito. Il comando di polizia regionale di Kosice non è però in grado di dimostrarlo in quanto non esiste alcuna registrazione video del blitz. Sul posto hanno agito quindici poliziotti e alcuni cani, e l’irruzione è durata una mezz’ora.

Della questione si è interessato il Plenipotenziario del governo con delega per le comunità Rom, Peter Pollak, che ha già chiesto un esame delle accuse all’Ufficio del Procuratore generale e al Ministero degli Interni dopo aver fatto visita al villaggio il 4 aprile per ascoltare di persona il racconto dei fatti. Pollak ha sottolineato che la polizia dovrebbe documentare tali raid con registrazioni video, cosa che è avvenuta solo in due casi dei 46 svolti in quei giorni. Il video avrebbe rapidamente fatto luce ed eventualmente scagionato la polizia da false accuse. Nello specifico, la polizia lamenta carenze tecniche, e dice di non avere avuto sufficienti videocamere per documentare l’intera operazione. E in particolare la direzione del comando regionale non aveva giudicato necessario farlo a Vrbnice, ritenuto un villaggio tranquillo.

Ad oggi la polizia non è obbligata a registrare in video le proprie operazioni, ma il Ministro degli Interni Kalinak ne aveva annunciato l’introduzione dopo simili incidenti avvenuti in passato durante irruzioni in villaggi rom, come quello del 2013 a Moldava nad Bodvou.

Dopo una prima manifestazione di protesta davanti al municipio locale il giorno successivo al raid, i cittadini di Vrbnice hanno indetto per domani 9 aprile un raduno di protesta presso la sede distrettuale della polizia a Michalovce.

 Video: il plenipotenziario Peter Pollak in visita al villaggio rom di Vrbnica

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(Red)

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